Beko, massima adesione allo sciopero a Cassinetta. «Subito il piano industriale»

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BIANDRONNO – In attesa di conoscere le prospettive di un futuro ancora incerto anche Cassinetta, il più grande dei siti italiani di Beko Europe, ha partecipato allo sciopero indetto a livello nazionale dalle sigle dei metalmeccanici Fim Fiom e Uilm. A Biandronno (nella foto sopra l’ingresso allo stabilimento) i lavoratori si sono astenuti dal lavoro nelle ultime due ore di turno nella giornata di oggi, giovedì 12 settembre: la risposta è stata unanime. E la Fiom lancia un presidio per sabato.

Massima adesione

«Massima adesione al 100% – dice Michele Vulcano della Rsu Fim Cisl Beko Cassinetta – le persone hanno risposto e confidiamo presto che ci sarà un incontro per sapere qual è il futuro degli stabilimenti italiani. Ci aspettiamo il piano industriale e il rilancio dei siti: un discorso da portare avanti quando si conosceranno nei dettagli i contenuti». Proprio la presentazione del piano industriale rappresenta lo spartiacque da cui dipenderà il futuro di Beko in Italia. Il quadro del resto non è dei migliori: dopo il boom del periodo Covid il mercato dell’elettrodomestico è fermo, come emerge dal calo della produzione a Cassinetta. Una contrazione che riguarda non solo Beko ma anche i suoi competitor, e anche per i prossimi anni si prevede che il settore sarà piatto.

Preoccupazione ma anche fiducia

È questo quello che preoccupa di più i lavoratori, unito alle decisioni recenti di Beko Europe che ha già chiuso un sito in Gran Bretagna e si appresta a chiuderne due in Polonia. Con dei distinguo però da Cassinetta: Vulcano, che lavora nell’ex Whirlpool da trent’anni, lo sottolinea. «Lo scenario è cambiato, con competitor cinesi e coreani che sono più competitivi sul mercato e lo abbiamo visto dalle chiusure in Polonia, dove si producono elettrodomestici a libere installazioni. A Cassinetta invece le produzioni sono tutte all’incasso e abbiamo prodotti di punta. Rimaniamo un polo industriale attrattivo». I timori non mancano dunque, ma c’è anche fiducia. «La mia preoccupazione era legata a chi ci comprava, poi non ci aspettavamo subito un cambiamento radicale, ci vuole il suo tempo, il processo è lungo. È iniziato un percorso nuovo, non bisogna essere pessimisti per forza».

Il ruolo della politica

Dopo la presentazione del piano industriale si potrà dunque conoscere meglio il futuro di Beko, senza dimenticare che tanto dipenderà anche dai fattori esterni legati all’economia internazionale e alla situazione geopolitica in continuo cambiamento. «Vogliamo capire cosa intendono fare in Italia: come sindacato siamo chiamati a una nuova sfida e dovremo essere protagonisti», continua il rappresentante della Rsu. Intanto si è mossa la politica, a partire dalla Regione. «Qui si è sviluppato tutto un intero tessuto intorno alla fabbrica, non è qualcosa in cui la politica deve rimanere ai margini – conclude Vulcano – ad esempio può pensare a sgravi fiscali per le imprese o aiutare nell’innovazione e nella sostenibilità: abbiamo fabbricati degli anni ’70 in cui d’estate le temperature diventano estreme. Non occorrono investimenti solo nei prodotti ma anche negli stabilimenti».

E la Fiom organizza un presidio

E dopo lo sciopero è prevista a breve un’altra mobilitazione: la Fiom Cgil di Cassinetta ha annunciato infatti nel pomeriggio di oggi con una nota la convocazione di un presidio per la giornata di sabato 14 settembre.

Dal primo aprile 2024, giorno che ha visto l’avvio della newco Beko Europe nata dalla Joint-venture tra Arcelik e Whirlpool, tutti i lavoratori del gruppo stanno vivendo giorni di incertezze e preoccupazioni.
Non aiutano ad allegerire il clima le decisioni aziendali, che hanno portato prima alla chiusura del sito di Yate nel Regno Unito e, notizie degli ultimi giorni, alla chiusura dei siti di Lodz e Wroclaw in Polonia (per la parte del freddo).

Da mesi il sindacato chiede la convocazione di un tavolo ministeriale per la presentazione di un piano industriale, per dare certezze lavorative a migliaia di lavoratori che lavorano nelle fabbriche e negli uffici del gruppo Beko.

In mancanza di una convocazione al tavolo ministeriale
In mancanza di risposte sul futuro occupazionale dei siti produttivi e degli uffici italiani
I delegati della Fiom Cgil Beko di Cassinetta
Proclamano per sabato 14 settembre lo sciopero del lavoro straordinario e un
PRESIDIO di tutti gli ingressi del sito di Cassinetta

Invitiamo i lavoratori a partecipare al presidio, per fare arrivare forte la nostra voce alle istituzioni e ai vertici aziendali
Invitiamo, altresì, i lavoratori ad attenersi al proprio orario di lavoro e a non svolgere attività produttiva sabato 14 settembre.

Fai la tua parte!
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