Cora in Costa Rica, il padre cerca fondi per riportarla a Somma: «Aiutatemi»

Irish Zardini (a destra) con il giornalista Tiberio Timperi

SOMMA LOMBARDO – Oltre due anni fa, la piccola Cora di Somma Lombardo è stata portata in Costa Rica dalla madre, sottraendola all’affetto dei fratelli e della famiglia. Ma il padre Irish Zardini, a cui era stata affidata la figlia, non si è mai arreso: dalle richieste di aiuto all’ambasciata italiana nel Paese centroamericano, fino alle comparse in tv davanti alle telecamere Rai de I fatti vostri (nella foto in alto). Ora lancia un nuovo appello, attraverso una raccolta fondi avviata sulla piattaforma GoFundMe per sostenere le spese di questa guerra legale: «I costi sono a carico mio e la mia situazione attuale non mi permetterebbe di continuare a lottare senza il vostro aiuto», è la disperata richiesta.

La vicenda

Su GoFundMe (CLICCA QUI per accedere al sito e fare una donazione) si ripercorre tutta la delicata vicenda affrontata da Zardini. Cora era stata portata via dalla madre, oltre due anni fa, in Costa Rica dove entrambe avevano ottenuto lo status di rifugiati. E nonostante le autorità italiane avessero deciso che la bimba doveva stare con il padre e i due fratelli (il tribunale di Busto Arsizio ha disposto l’affidamento esclusivo dell’intera prole al papà), la situazione si era fatta sempre più complessa. Tanto da chiedere l’intervento della Farnesina. Ora arriva l’ennesimo tentativo di ricevere aiuto. «Dopo qualche mese in attesa di novità per quanto riguarda le prossime iniziative legali, un avvocato del posto, che ha a lungo discusso il caso con l’ambasciata italiana cercando una soluzione, ha proposto come ultima spiaggia una serie di appelli alla Direccion de Migracion y Extranjeria per provare nuovamente a fare rimpatriare Cora e permettere a me e ai suoi fratelli di riabbracciarla».

L’appello disperato

Una battaglia che ha una spesa decisamente non trascurabile per Zardini, «un padre single di due adolescenti, operaio, senza possibilità di aiuti economici familiari». Lo spiega lui stesso: «Purtroppo, nonostante l’appoggio dei diplomatici italiani, i costi sono a carico mio e la mia situazione economica attuale non mi permetterebbe di continuare a lottare senza il vostro aiuto». Quindi, «chiedo a voi, amici miei e conoscenti, di mettervi una mano sul cuore, e aiutarmi a continuare questa lotta per il bene dei miei figli e della giustizia». Conclude: «Basta una piccola cifra da ognuno di voi e la cortesia della massima condivisione con i vostri contatti della raccolta fondi. Io e i miei figli vi ringraziamo con tutto il cuore per quello che potrete fare».

Cora “rifugiata” in Costa Rica. L’appello del padre per riportarla a Somma  

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