BUSTO ARSIZIO – Fratelli d’Italia insiste per il secondo assessore e il rimpasto di giunta torna a complicarsi. Il colpo di scena arriva proprio quando la partita sembrava indirizzata verso un compromesso – la Lega salva i tre assessori e lascia il vicesindaco ai Fratelli – ormai digerito, anche se per certi versi obtorto collo, da tutti i protagonisti. Il partito di Giorgia Meloni infatti, ancora indispettito dal caso di Tradate (con un assessore di FdI sbattuto fuori dalla giunta dal sindaco leghista) e a maggior ragione dopo la sfuriata del sindaco Emanuele Antonelli contro il segretario provinciale del Carroccio Andrea Cassani, non intenderebbe rinunciare alla richiesta di un secondo assessore. E qui si rischia di tornare al braccio di ferro con la Lega.
Il nodo da sciogliere
Il nodo è politico, e a scioglierlo non potranno che essere a questo punto i segretari regionali di Fratelli d’Italia, Carlo Maccari, e Lega, Fabrizio Cecchetti. Negli ultimi giorni sono entrati in campo con una serie di telefonate conoscitive, ma l’impressione è che ci vorrà ancora qualche giorno per trovare una quadra. Da un lato, infatti, c’è FdI che non vuole rinunciare alla pretesa di un secondo assessore, rivendicata a partire dal fatto che, da due anni esatti ormai, il suo gruppo consiliare è più numeroso rispetto a quello della Lega. Dopo lo “sgarro” di Tradate, i Fratelli non vorrebbero dare l’impressione di essere troppo accondiscendenti nei confronti di un alleato che, dal punto di vista elettorale, è stato ormai doppiato anche sul territorio del Varesotto. Dall’altro lato, invece, c’è il Carroccio, arroccato in difesa dei suoi tre assessori, e disponibile a rinunciare al massimo alla carica di vicesindaco attualmente detenuta da Manuela Maffioli. Il «punto di caduta», come lo aveva definito lo stesso Andrea Cassani, oggi sembra dunque un po’ meno assodato rispetto a qualche giorno fa.
La quadra prima del consiglio?
E quindi la partita del rimpasto è tornata, di fatto, al punto di partenza. Con la conseguenza che i telefoni sono tornati bollenti nella maggioranza di centrodestra. La Lega nella serata di venerdì 20 settembre riunisce il direttivo cittadino allargato ad assessori e consiglieri per stabilire le mosse da compiere, ma rimane convinta di non voler sacrificare nemmeno uno dei tre attuali componenti della giunta. Rimane invece confinato alla Lista Antonelli il ragionamento sull’eventuale “staffetta” tra gli assessori civici: resta in pole position Matteo Sabba al posto di Maurizio Artusa, ma non è da escludere un’altra sostituzione, con Alex Gorletta ma anche Chiara Colombo pronti a “scaldarsi” su un ideale cubo dei cambi. Dopo il rinvio di luglio, però, stavolta l’intenzione di tutti gli attori è di arrivare ad una soluzione in tempi relativamente brevi. Possibilmente prima del consiglio comunale di giovedì prossimo, 26 settembre. Presentarsi con la stessa squadra di giunta e con un rimpasto ancora incombente, tra l’altro alla vigilia del voto per le elezioni provinciali, potrebbe essere un autogol per il centrodestra.
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