Dopo la prova a cinque cerchi anche quella arcobaleno, Remco Evenepoel vince la cronometro mondiale di Zurigo e bissa il successo del 2023 a Stirling: è lui l’imbattibile re del tempo del ciclismo planetario. Nessun professionista era mai riuscito a conquistare due titoli nella stessa edizione dei Giochi, meno che mai nessuno era mai riuscito ad aggiungere anche il titolo mondiale della crono. Nessuno fino all’arrivo di Remco Evenepoel.
E dietro di lui, l’Italia! Filippo Ganna ha accettato la sfida, ha gettato tutte le energie residue di una lunghissima stagione sulla strada del campionato del mondo e ancora una volta sale su un podio prestigioso per ricevere la medaglia d’argento. Il piemontese ha dato il massimo andando a riprendere praticamente sul traguardo Primoz Roglic, che era partito un minuto e mezzo prima di lui. Ganna è stato eccellente in particolare nel secondo settore in salita e nel finale, quando ha recuperato molto ad Evenepoel, concludendo a soli 6 secondi e 43 centesimi dal belga.
E sul terzo gradino del podio Edoardo Affini che, con una prestazione eccellente conclusa a 54″ dal vincitore, dà ulteriore valore alla maglia di campione europeo.
LA GARA – Evenepoel ha avuto qualche difficoltà sulla pedana di partenza quando, già in sella alla sua bici e pronto per affrontare i 46 chilometri contro il tempo, la catena è caduta dalla corona costringendo lo staff del belga a sistemarla in tutta velocità. Poi il campione olimpico è partito con molta grinta andando a prendersi il secondo titolo mondiale consecutivo. Nella cronaca del pomeriggio dobbiamo riferire anche dell’incente occorso a Vine, giunto al traguardo, con la divisa strappa e sangue sul volto.
LE VOCI. Soddisfatto il CT Marco Velo: «Due italiani sul podio mondiale della crono credo non sia mai accaduto. Peccato per il titolo sfumato ma, da quando seguo Ganna, credo che quella di oggi sia la sua migliore prestazione di sempre. Sapevo che avrebbe fatto una grande prova. In questi giorni l’ho visto sereno e i test in allenamento erano ottimi. La sua volontà di esserci e la prestazione fornita danno il metro del campione che è. Mi dispiace non aver potuto portare un terzo azzurro, perché sono certo che anche Cattaneo avrebbe fatto una grande crono. Lo aspettiamo per la staffetta. I presupposti per fare bene ci sono tutti»
Filippo Ganna: «Sono dispiaciuto di aver perso l’oro per soli sei secondi, c’è da dire che sono stato sconfitto non da un outsider, ma da un fuoriclasse come Remco. Sono venuto a questo Mondiale per rimettermi in gioco e credo di aver onorato al meglio la maglia. Sono molto contento per Edoardo: è dal Mondiale di Firenze del 2013 che corriamo insieme e finalmente siamo entrambi sullo stesso podio».
Edoardo Affini: «Sono contento perché, anche se non ho visto i dati, credo di aver fatto la mia miglior prestazione di sempre. Peccato per l’oro mancato di Filippo, ma stare sul podio insieme è stata una grande emozione. Quella di oggi è la conferma che la vittoria all’Europeo non è arrivata per caso».
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
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