VARESE – Territorialità e continuità amministrativa. Ma anche l’ambizione di essere il primo gruppo (per numero di consiglieri) a Villa Recalcati. E, passare da cinque a sei rappresentanti in Provincia. Questi i temi che i Civici e Democratici, ovvero la lista del PD con candidati d’area, ma non di partito, hanno messo sul tavolo nella conferenza stampa di presentazione della lista in vista delle elezioni di secondo livello (votano solo sindaci e amministratori) in programma domenica 29 settembre.
Continuità e territorialità
Degli attuali cinque consiglieri, quattro sono quelli che si ricandidano. Ovvero: Valentina Verga, vicepresidente in Provincia e consigliere comunale a Busto Arsizio; Michele Di Toro (Varese), Carmelo Lauricella (Gallarate) e Alessandra Agostini (Caronno Pertusella). E che puntano alla rielezione. Continuità, appunto.
Concetto ribadito proprio da Di Toro: «Tutte le candidature sono condivise. L’obiettivo è portare avanti il lavoro iniziato due anni fa» e da Verga. La quale ha aggiunto: «In lista ci sono candidati che provengono da tutta la provincia e che hanno le competenze per portare le istanze dei territori, oltre alle competenze dei singoli che verranno messe a disposizione del gruppo e dei prossimi due anni di amministrazione in Provincia. L’auspicio è che queste elezioni smentiscano la tendenza all’astensionismo generale. Siamo tutti amministratori e credo che sia nostro dovere dare il buon esempio».
Buona amministrazione
Agostini e Lauricella (consigliere decano eletto in continuità dal mandato Vincenzi a oggi) hanno messo sul piatto alcuni risultati ottenuti e le ambizioni. Alessandra Agostini: «Una lista nata con l’obiettivo di continuare a costruire la casa dei Comuni. Penso ad esempio al progetto Comuni attivi che ha portato risorse, ma anche creato coinvolgimento tra gli enti per dare risposte concrete. Questa amministrazione ha portato in porto progetti Pnrr di quasi 30 milioni di euro sull’edilizia scolastica».
Carmelo Lauricella: «Vorrei che la Provincia istituisse le zone omogenee, ovvero aggregati di Comuni affini per questioni geografiche e con specifiche funzioni. Sarebbe importante perché la zona omogenea può essere cinghia di trasmissione sui bandi, ma anche sulla sicurezza. Inoltre, ed è questo che ho in mente, le zone omogenee possono avere funzione propositiva sull’urbanistica, ad esempio dove sempre più serve una visione sovra-comunale».
Malpensa e il Nord

Tra i volti nuovi (non del tutto poiché in realtà parliamo di amministratori molto conosciuti sul territorio) ci sono il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria e l’ex sindaco di Maccagno Fabio Passera (nella foto sopra). Il primo si pone come punto di riferimento dell’area Malpensa: «Credo che la Provincia possa fare molto sul tema dell’aeroporto e sulle politiche che coniugano il giusto sviluppo dello Scalo con le esigenze dei cittadini e il rispetto dell’ambiente. Dico in maniera provocatoria che questa è una lista completamente civica. Essere civici significa saper cogliere le istanze di sensibilità politiche differenti dalle nostre. Essere civici significa saper fare sintesi e saper rappresentare tutti».
Mentre Passera ha sottolineato di voler rappresentare «il Nord della provincia. E voglio ricordare che il nome di questa lista è Civici e Democratici perché ci sono candidati vicini al centrosinistra senza però avere un’appartenenza di partito. E noi siamo punto di riferimento anche per loro. Obiettivo essere il primo gruppo consigliare in provincia».
In sede di conferenza erano presenti (non tutti i 16 candidati) anche: Michele Bonati, assessore dei Cinque Stelle a Besozzo: «Una lista che ripropone il concetto di campo largo»; Francesca Madoglio, consigliere di Mercallo: «Ho colto con entusiasmo questa richiesta»; Fabiano Lorenzin, sindaco di Venegono Superiore: «Porto le istanze del tradatese e lavorerò per potenziare i collegamenti ciclabili, ma anche per rafforzare la battaglia con lo spaccio nei nostri boschi e nel Parco Pineta» e Gianni Bettoni consigliere di maggioranza a Castellanza, «Questa lista può davvero costruire il futuro dell’Ente Provincia e può dare continuità all’attività amministrative dei primi due anni. A Castellanza abbiamo diversi problemi, ma grazie ai nostri consiglieri abbiamo visto che si possono trovare soluzioni».
La contraddizione che (forse) non c’è
Di qua un candidato ufficiale dei Cinque stelle Michele Bonati. Di là (candidata con la lista la Provincia al centro) Irene Bellifemine, sostenuta nella corsa da sindaco di Malnate proprio (anche se non solo) dai Pentastellati. Una contraddizione politica? Per qualcuno (anche tra i dem) sì: «Forse serviva una valutazione differente». Per il rappresentante ufficiale dei Cinque stelle no: «Non c’è alcuna contraddizione. Bellifemine non è dei Cinque stelle». Pur avendola sostenuta.
