GALLARATE – Una nuova manifestazione, in segno di solidarietà e di lotta contro il taglio del bosco in via Curtatone a Gallarate. Gli ambientalisti, che da inizio agosto presidiano dentro e fuori l’area destinata a ospitare il nuovo campus scolastico di Cajello-Cascinetta, sono tornati a farsi sentire. Oggi, 28 settembre, si sono infatti dati appuntamento in piazza Libertà per un momento informativo, accompagnato da letture e racconti. Da lì, si sono poi spostati in bicicletta in via Curtatone, al gazebo che da quasi due mesi è diventato il loro quartier generale. «Portiamo avanti una lotta instancabile», hanno detto. «Se vogliamo bene ai nostri figlie e se vogliamo per loro un futuro in salute, allora dobbiamo preoccuparci seriamente». E ancora: «Cerchiamo di essere tutti responsabili: è il momento di agire».
Nel frattempo, proprio il comitato “Salviamo gli alberi di Gallarate” ha inviato al prefetto Salvatore Pasquariello la richiesta di autorizzazione per l’accesso continuativo di esperti faunistici nel bosco. Una possibilità che il sindaco Andrea Cassani ha già voluto escludere.
Le richieste d’accesso
Il comitato, per voce di Laura Pastorelli, ha indirizzato una lettera al prefetto per avere il via libera e permettere «l’accesso continuativo di esperti faunistici, agronomi, biologi e altri esperti al bosco», si legge. Con l’obiettivo di «effettuare le indagini all’interno». Bosco che, ricordano, è «oggetto di una diatriba riguardante il suo possibile abbattimento nell’ambito del progetto Grow 29» e che «rappresenta un’area di grande importanza per la biodiversità locale». Per questo motivo la presenza di professionisti «è fondamentale per monitorare lo stato di conservazione della flora e della fauna presente e per valutare gli eventuali impatti sugli ecosistemi locali». Non solo, la richiesta prevede che la possibilità di entrare nell’area «sia estesa a tutte le volte necessarie, senza dover procedere con una nuova richiesta per ciascun accesso, garantendo così una continuità negli studi e nelle attività di monitoraggio». Sette i nomi degli esperti proposti, per il momento. Anche se «potrebbero arrivare ulteriori richieste di autorizzazioni di esperti indicati da parte di altre associazioni che gravitano attorno al presidio di Via Curtatone». L’obiettivo finale è «garantire una protezione efficace dell’ambiente locale e contribuire alla gestione responsabile del territorio».
Non si entra
La reazione del primo cittadino gallaratese non si è fatta attendere. Durante una delle ultime dirette social del Caffè scorretto, Cassani aveva già fatto cadere ogni ulteriore possibilità di mediazione. E ora prende posizione anche sulle richieste di accesso, con una lettera a sua volta inviata al prefetto Pasquariello e al comitato: «Si comunica – recita il documento – che non è autorizzato né autorizzabile alcun tipo di sopralluogo o di ingresso nell’area oggetto del cantiere». E ancora: «Nei confronti delle persone che dovessero violare il divieto della pubblica autorità verranno messe in atto tutte le azioni previste dalla legge».
Pd in piazza
Nel frattempo, questa mattina, la sezione gallaratese del Pd ha dato appuntamento in piazza Diaz a Cajello, per ascoltare i residenti sul progetto Grwo29. Ma anche per chiedere quali proposte di compensazione ambientale potrebbero essere presentate anche in consiglio comunale. Fra le critiche avanzate dai dem, il fatto che il rione «non avrà più alcun istituto educativo sul proprio territorio e avrà un’area abbandonata dove ora sorge la scuola primaria». Oltre al fatto che «parte degli studenti della primaria di Cascinetta saranno dirottati sulla quella di Cedrate». Oppure che i due rioni avranno «molte meno aree verdi». Da qui, alcuni suggerimenti. Come «un’assemblea pubblica per migliorare il progetto della futura scuola». Oppure di avere «compensazioni ambientali proporzionate all’intervento e all’interno dei due rioni». Fino al «coinvolgimento dei cittadini di Cajello sul futuro dell’immobile di via Liberazione».
Gallarate, ambientalisti ancora nel bosco. Il sindaco: «La mediazione finisce qui»
