SOMMA LOMBARDO – Prima di tutto arrivano «le scuse» per la rissa sfiorata all’ultimo consiglio comunale a Somma Lombardo. Poi la presa di posizione contro il consigliere Gerardo Locurcio e sulle modalità del suo intervento sul futuro della casa di risposo “Il Girasole”, definendolo «decisamente scorretto». E poi, il succo della questione, ovvero che «tra il Cda del Girasole e l’amministrazione comunale è in atto da tempo una proficua collaborazione». Il sindaco Stefano Bellaria interviene dopo la bagarre avvenuta in aula lo scorso 30 settembre, che ha quasi portato allo scontro fisico l’assessore Francesco Calò e l’ex direttore dei lavori in aula Locurcio. E, con una nota, vuole fare chiarezza sulla casa di riposo: «Non c’è nulla da tenere segreto».
La posizione sul Girasole
Ecco la nota integrale diffusa da Bellaria e dall’amministrazione comunale:
In primis voglio esprimere le scuse dell’amministrazione per quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale.
Non si ripeterà.
L’Assessore Calò ha fatto ammenda e io stesso l’ho “ripreso in modo vigoroso” durante la seduta dell’altra sera.
Ora l’importante è ripartire a lavorare alacremente per il bene della nostra Città, perché come ci ricorda De Gregori, “un giocatore non si giudica da un calcio di rigore” (sbagliato).
Ciò detto, ho trovato decisamente scorretto il modus operandi del Consigliere Locurcio.
Ha utilizzato lo spazio riservato alle comunicazioni del Sindaco (e non è la prima volta) per fare un comizio, pretendendo poi che non si potesse replicare alle sue fandonie.
Tali affermazioni, totalmente prive di ogni fondamento, sono soprattutto lesive della dignità dei componenti del CDA del Girasole, che di fatto sono dipinti da Locurcio come privi di autonomia e succubi di decisioni altrui.
A loro va la nostra piena solidarietà.
Tra CDA del Girasole e Amministrazione comunale è in atto da tempo una proficua collaborazione, nel pieno rispetto dei differenti ruoli, tanto che l’anno scorso è stato siglato un congiunto protocollo d’intesa.
Il percorso per garantire la realizzazione di una nuova RSA a Somma dura da molti anni ed è delicato e complesso. C’è quindi bisogno di sintonia non di sterili polemiche.
Comprendo il bisogno di Locurcio di ridarsi visibilità politica.
Ma da un uomo di palazzo come lui, che ha vissuto e sostenuto maggioranze di tutti i colori, la Comunità cittadina si aspetta ben altro contributo.
Contributo che è mancato quando da Presidente in carica non ha mai informato i consiglieri comunali sull’andamento della vicenda nuova RSA, nonostante una delibera votata all’unanimità da maggioranza e opposizione lo prevedesse esplicitamente.
Infine, l’amministrazione comunale è, come sempre, disponibile a riaffrontare il tema in un consiglio comunale. In una seduta ordinaria, a porte aperte ed in diretta streaming.
Perché, per noi, sul Girasole non c’è nulla da tenere segreto.
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