BUSTO ARSIZIO – «Fare una serie TV non è facile, ma questa ha funzionato. La sua vera forza sono i personaggi, più delle storie». Lillo superospite al BAFF “strega” il pubblico al cinema Manzoni insieme ad Eros Puglielli, il regista di “Sono Lillo”, la fortunata serie Prime Video che vede il comico romano protagonista assoluto. Un nuovo appuntamento con la sezione “BAFF in serie” che accende i riflettori del festival del cinema sul sempre più “battuto” mondo della serialità televisiva e che si sta rivelando uno dei filoni più gettonati dal pubblico del BAFF.
L’intervista
Lillo si presenta sul palco del Manzoni indossando sgargianti scarpe da tennis fluo e un paio di pantaloni Tune Squad (la mitica squadra di basket dei Looney Tunes in Space Jam) e viene introdotto dall’intervistatore Rocco Moccagatta ricordando che aveva «doppiato il cane di Superman», in riferimento al suo personaggio di successo di Posaman, l’improbabile supereroe che «fa solo sei pose» che, dopo aver spopolato in LOL-Chi ride è fuori, è centrale nella serie “Sono Lillo”. «È un personaggio infantile e immaturo – rivela il comico diventato famoso in coppia con Greg – il senso della prima stagione era il rifiuto di questa parte immatura. Ma essere “più adulti” non ha senso, si può essere adulti e immaturi fino a 100 anni».
Improvvisazione

Con il regista Eros Puglielli – che nel pomeriggio è stato protagonista di una Masterclass di fronte agli studenti dell’ICMA di villa Calcaterra sulla sua opera prima “Dorme” – il sodalizio artistico è solidissimo, e sul palco del Manzoni si è colta una grande familiarità tra i due. «Eros ha colto immediatamente lo spirito della serie – rivela Lillo – azzarda molto, ma con Prime abbiamo il vantaggio di non essere schiavi dell’audience come in TV». Una serie scritta dallo stesso Lillo che «per l’80% è improvvisazione. Quando ridono gli operatori vuol dire che la gag funziona». Lo conferma il regista: «C’è un copione ma è semplicemente una traccia per creare un materiale di enorme vitalità che non puoi pensare e scrivere su un foglio». E allora ci si aspetta già una terza stagione: Potremmo farla anche sott’acqua – ammette Lillo – la vera forza sono i personaggi, che funzionano. Più delle storie. Ne abbiamo raccontate talmente tante che alla fine si somigliano tutte. Personalmente sono i personaggi delle serie che mi stupiscono». In sala applausi e risate.
Il programma del 3 ottobre
La giornata prende il via alle 9 con la proiezione per gli studenti, per la rassegna Made in Italy – Scuole, che propone “Quell’estate con Irene” di Carlo Sironi. Il regista dialogherà con gli studenti in sala al Cinema Fratello Sole in via Massimo D’Azeglio 1.
Prosegue la programmazione alle 17, sempre al cinema Fratello Sole, con la proiezione di “Non credo in niente” di Alessandro Marzullo, per la rassegna Opera prima – Primi Passi. Il film è stato candidato come miglior regista esordiente al Ciak d’oro 2023 arrivando al secondo posto e ha vinto come Miglior film indipendente europeo al Catania Film Festival.
“Per i soldi o per la gloria. Storie e leggende dei produttori italiani dal dopoguerra alle tv private” di Domenico Monetti e Luca Pallanch è la proposta della sezione BAFF in libreria – Premio Morando. Gli autori presenteranno il loro saggio alle 18.30 in Sala Monaco: il libro sfata in via definitiva la riduttiva visione di una figura pragmaticamente interessata solo al profitto, e racconta al tempo stesso una stagione memorabile del cinema italiano.
Conclude la serata alle 21 alla Sala Ratti di Legnano (Corso Magenta 9), per la sezione Opera prima – Primi Passi, la proiezione di Una sterminata domenica di Alain Parroni che racconta il disagio generazionale in un discontinuo processo di crescita.
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