Palasport di Moriggia e sottopasso di Crenna: è scontro tra sindaco e Pd

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GALLARATE – «Dico che sono miei amici, quelli in opposizione, perché ogni volta mi fanno assist pazzeschi. Grazie per fare delle figure barbine, continuate così». Come sempre, è netto il sindaco Andrea Cassani. Nel mirino ci sono le forze di minoranza di GallaratePd, Città è Vita e Lista Silvestrini – per le critiche sollevate sul luogo in cui sorgerà il nuovo palazzetto di Moriggia. «Non fanno altro che attaccare ogni cosa», le parole del primo cittadino durante l’appuntamento settimanale con il Caffè scorretto. «In otto anni, per loro, abbiamo fatto solo interventi negativi».

Cassani tranchant

Nei giorni scorsi è partito il tour del centrosinistra in difesa del verde nelle zone in cui sono previste opere, secondo le opposizioni, dal forte impatto ambientale. E Cassani taglia corto: «Attaccano tutto, perché loro lo farebbero meglio o diversamente: non penso sia un modo di fare opposizione che premia». La prima tappa, appunto, è stata a Moriggia, dove è previsto il palazzetto dello sport: «Dicono che non va assolutamente bene lì. Perché ci sono degli alberi? No, ci sono dei campi da calcio, con destinazione urbanistica per le attrezzature sportive». Poi, i chiarimenti sulla viabilità: «Non c’è soltanto una strada d’accesso (via Gramsci, ndr) e si può arrivare anche da un’altra via, seppur piccola. Comunque non andiamo a fare uno stadio da 80mila posti, ma un palazzetto da 950 posti: insomma, una struttura che non destabilizza la viabilità del rione». Quindi, il commento sull’alternativa avanzata dalle minoranze. E arriva l’affondo: «La soluzione era farlo in via Forza Armate, ma perché dovete fare sempre queste figure? Siete quasi esilaranti. Lì non basterebbe nemmeno il parcheggio del palazzetto, è impossibile pensarlo così. Ci arriverebbe anche un bambino, ma evidentemente non uno della mia opposizione».

Round 2: il sottopasso di via Bolivia

Per Cassani è una «figura barbina, come per l’intuizione geniale per il sottopasso di Crenna, che avete poi scoperto che si farà». Proprio l’eliminazione del passaggio a livello di via Bolivia è il protagonista della seconda tappa del tour in difesa del verde, prevista per il sabato 26 ottobre. Opera che viene definita da esponenti del centrosinistra «mastodontica e dannosa, che sbancherebbe la collina di Crenna, intaserebbe il traffico in via Valle Nuova e priva di finanziamenti per i quasi 10milioni di euro del costo previsto».

Il Palasport di Moriggia? «Impattante». Il centrosinistra lo “demolisce”

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