VARESE – Tappa a Varese per il Partito Popolare del Nord, movimento fondato un anno fa dallo storico militante leghista Roberto Castelli. Quella di oggi, sabato 9 novembre, è stata l’occasione per presentarsi alla città giardino, la culla del Carroccio. Proprio sotto la sede storica di piazza del Garibaldino è sfilata la delegazione del Ppn guidata da Castelli: non sono mancate le foto ricordo in corso Matteotti, con tanto di logo in bella vista sulla bandiera di partito.
A casa della Lega
Un gesto simbolico e politico, tra provocazione e voglia di riaffermare quegli ideali storici che secondo Castelli e seguaci ormai la Lega di Salvini non incarna più. Due, autonomia e libertà, campeggiano proprio sul simbolo del partito. Concetti che lo stesso ex ministro aveva espresso la scorsa primavera a Gemonio, in occasione della visita a casa Bossi per la festa “non ufficiale” dei 40 anni della Lega, con lo stesso Senatur che si era espresso. Proprio il giorno dopo a Varese le celebrazioni ufficiali col segretario, prima della “Pace di Gemonio” di settembre con il confronto Bossi-Salvini, tra passato e presente della Lega. Il Ppn punta a rappresentarne il futuro.

I problemi del Nord
Le foto sotto la sede della Lega hanno fatto da cornice alla presentazione che si è svolta in un locale del centro poco distante. Al fianco di Roberto Castelli la vicesegretaria e consigliera comunale a Pontida Francesca Losi, il responsabile provinciale di Brescia Roberto Manenti e il responsabile provinciale di Varese Giorgio Zaupa. Negli interventi gli esponenti del Partito Popolare del Nord hanno rimarcato la volontà di rappresentare la voce di chi è rimasto ancorato alla Lega degli inizi, prima della svolta con la trasformazione in partito di respiro nazionale. I temi al centro? L’attenzione ai problemi locali e del Nord più in generale, dall’aiuto alle imprese a trasporti più efficienti.
Quarant’anni del Carroccio, Castelli a Gemonio: «La Lega non esiste più»
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