Busto dichiara guerra alle pantegane: «Derattizzazione non più solo a spot»

BUSTO ARSIZIO – Più derattizzazioni per combattere il proliferare dei topi e delle pantegane in giro per la città. È l’obiettivo dell’ufficio ecologia che, su input del consigliere delegato alla partita Orazio Tallarida, vuole invertire la tendenza con un piano di interventi programmati. «La derattizzazione – spiega Tallarida – non si fara più solo a spot, ma programmata in modo continuo e costante durante l’anno».

C’era una volta “via Cardinal Topi”

In passato aveva suscitato scalpore la “via Cardinal Topi” denunciata da Mr Yamamay Francesco Pinto nel pieno centro città. Da allora le segnalazioni sono diventate più frequenti, anche per via degli «anni di “silenzio” della pandemia», che avrebbero «contribuito al moltiplicarsi dei ratti», come fa sapere il consigliere delegato al verde e all’ecologia. Attualmente il Comune di Busto Arsizio ha in essere un appalto per la derattizzazione che scade a giugno del 2025: prevede solo l’esecuzione di interventi a spot, su richiesta dell’ufficio ecologia, quando emergono particolari criticità sul territorio.

Pantegane senza più scampo

Ora si cambia: il prossimo appalto infatti prevederà un piano annuale di interventi programmati in tutta la città e non più solo a spot. Nel frattempo, fino alla scadenza di giugno 2025, l’amministrazione ha deciso di «procedere con un affidamento straordinario, per il periodo da dicembre a giugno, che andrà a coprire in modo continuo il servizio in attesa della nuova gara d’appalto». Così, di fatto, le derattizzazioni «già dal prossimo mese aumenteranno di numero ed efficacia» per arrivare a regime con la pianificazione annuale a partire dall’estate 2025.

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