CASSANO MAGNAGO – Una panchina rossa, per ribadire ancora una volta l’impegno alla lotta contro la violenza sulle donne. Ma anche nuove piante da sistemare in giro per la città, con l’obiettivo di rendere omaggio agli in occasione della Giornata a loro dedicata. Così Cassano Magnago manda un doppio segnale, per contrastare un fenomeno drammatico la violenza di genere e per tutelare l’ambiente.
La panchina rossa
«Il Comune di Cassano si unisce ancora una volta alla lotta contro la violenza sulle donne con un’iniziativa dal forte valore simbolico e sociale», si legge in una nota firmata dal sindaco Pietro Ottaviani e dall’assessore Anna Lodrini (Politiche sociali e per la famiglia). Il riferimento va all’inaugurazione di una panchina rossa, simbolo universale di memoria per le vittime e impegno per un futuro senza violenza. L’evento si terrà domenica 24 novembre alle 10 in piazza Don Spina. L’iniziativa «si inserisce in un progetto continuativo che da anni il Comune porta avanti con il coinvolgimento attivo di associazioni, scuole e cittadini». La panchina rossa rappresenta non solo un gesto simbolico, «ma anche un tassello di un impegno condiviso che mira a sensibilizzare la comunità sul tema della violenza di genere, con particolare attenzione al ruolo delle giovani generazioni».
Il ricordo di Stefania e Giulia
La panchina è realizzata dai ragazzi dell’Educativa di strada. Ed è dedicata alla memoria di Stefania e Giulia, madre e sorella di Nicolò Maja, vittime della tragedia familiare di Samarate. «Nicolò, sopravvissuto con coraggio a un terribile atto di violenza commesso dal padre, ha contribuito alla verniciatura. E con questo gesto ha voluto trasformare il dolore personale in un messaggio universale di sensibilizzazione e resilienza, offrendo il proprio contributo per creare un simbolo che parli a tutta la comunità», recita il testo. Sulla panchina è posizionata una targhetta commemorativa dedicata a Stefania e Giulia offerta dall’associazione Anemos che, non solo supporta Nicolò Maja e la sua famiglia, «ma lavora attivamente per offrire strumenti concreti di prevenzione e sensibilizzazione nel contrasto a stalking, violenza di genere, bullismo e disagio sociale». La struttura rappresenta un omaggio alle vittime di questa tragedia familiare, oltre che a tutte le donne che hanno subito violenza. Per questo oltre a riportare il numero 1522 (numero antiviolenza e stalking), presenta anche un qr code scansionabile, fornito dagli Stati generali delle donne, che raccoglie una serie di podcast che raccontano storie di alcune donne vittime.
Lavoro di squadra
Previsto anche l’intervento di Associazione SiCura, recentemente operativa con uno sportello dedicato proprio in piazza Don Spina. E quello della dottoressa Fiorillo, ex magistrato del tribunale per i minorenni, «che offrirà una riflessione sul ruolo della giustizia minorile nei casi di violenza familiare e conflitti». L’evento vedrà il coinvolgimento attivo dei giovani della comunità. Come i ragazzi del Vil.Lab che proporranno letture e gli studenti del liceo Bellini che si esibiranno in due performance musicali. Saranno inoltre esposti elaborati creativi realizzati dagli studenti delle scuole che hanno approfondito il tema con impegno e sensibilità. «L’inaugurazione della panchina non è un evento isolato, ma il risultato di un lavoro continuo che guarda al futuro e, in un momento storico segnato da complessità e sfide sociali, vuole essere un appello collettivo per riflettere, ricordare le vittime come Stefania e Giulia, e impegnarsi per un futuro senza violenza”.
La Giornata degli alberi
Inoltre, il 21 novembre, si celebra la Giornata nazionale degli alberi. Spiega l’assessore Massimo Zaupa: «L’intento è promuovere il rispetto dell’ambiente e la protezione del suolo e ricordare al mondo l’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e la qualità dell’ecosistema». Da oggi, per tre mattine consecutive, a partire dalle 9 nel nuovo Parco di Città, si terrà l’incontro con le scolaresche della città. E Zaupa, come ogni anno, intratterrà gli alunni con una lezione «sull’importanza della natura e del ruolo delle piante». Conclude: «L’iniziativa si rinnova con convinzione in quanto ha sempre trovato positivo riscontro negli allievi e anche nei visitatori presenti al Parco». Per l’occasione sono stati posizionati sei nuovi tigli in viale Rimembranze e in via Redipuglia e un Ginko Biloba al centro della rotonda delle scuole Fermi.
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