MILANO – Paolo Pillitteri è morto oggi, giovedì 5 dicembre, nel giorno del suo 84esimo compleanno. In fascia tricolore dal, 1986 al 1992, è ricordato soprattutto per essere stato sindaco ai tempi della “Milano da Bere”, espressione giornalistica coniata per ricordare il boom economico e sociale che caratterizzò in quegli anni proprio il capoluogo lombardo.
Chi era Pillitteri
Storico rappresentante del Partito socialista, cognato di Bettino Craxi, pochi sanno che Pillitteri era figlio di un maresciallo dei carabinieri siciliano e nacque a Sesto Calende prima di trasferirsi da bambino a Postalesio, in Valtellina.
Giornalista, critico cinematografico e animatore culturale, è stato parlamentare per due legislature. Rieletto nel 1992 alle ultime elezioni politiche della prima repubblica, sarà coinvolto anche lui nel tumulto di Mani Pulite. È stato condirettore de L’Opinione ed è stato anche docente di storia del cinema allo Ium, nonché autore di numerosi libri su cinema e politica.
L’annuncio sui social
A darne notizia è il figlio Stefano con un post pubblicato su Facebook:
Ahimè devo annunciare a tutti quelli che gli volevano bene (e sono tanti) che mio padre Paolo Pillitteri ha scelto il giorno del suo 84° compleanno per salutarci per sempre.
Ha avuto un’esistenza assai ricca, nel bene e nel male.
Ed è ciò che più conta nel nostro passaggio terreno (anche se poteva essergli risparmiato un decennio di persecuzione giudiziaria).
Ma ciò che ancora più conta è che resta e resterà nel cuore di tante persone.
Ciao papà. E buona vera vita. Se vedum…
