Crisi aziendali, il Pd: «Serve una politica industriale per Varese. La Lega dov’è?»

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Da sinistra Fisco, Galimberti, Lozza, Bernardoni, Astuti e Cauzzo

VARESE – Ilma Plastica, Beko, Mv Agusta e Meta System: sono tanti i casi di crisi aziendali che coinvolgono le realtà del Varesotto. Il Partito Democratico chiama in causa il Governo affinché vengano tutelati i posti di lavoro e siano messe in atto politiche industriali in grado di sostenere e rilanciare l’economia di una provincia a forte tradizione manifatturiera come Varese (nel video le interviste). E non manca un messaggio alla Lega. «Non è più – se mai lo è stato – il partito che difende gli interessi del territorio».

Tutto il partito

Non c’è il senatore Alessandro Alfieri, impegnato in questioni nazionali. «Ma è come se fosse qui con noi», dice la segretaria provinciale Alice Bernardoni, al cui fianco sono schierati il consigliere regionale Samuele Astuti, il sindaco di Varese Davide Galimberti, la segretaria cittadina Manuela Lozza, il capogruppo in Comune Giacomo Fisco e Noemi Cauzzo che si occupa del tema del lavoro per la segreteria provinciale. «Abbiamo deciso di mobilitare il partito a tutti i livelli dal locale al nazionale perché è necessario un partito unito per chiedere una soluzione al Governo per tutelare i posti di lavoro», dice Bernardoni.

La frecciata alla Lega

L’affondo più politico, come nel caso dell’attacco di un mese fa al ministro Giorgetti («Se ne frega dei poli produttivi italiani») che aveva fatto infuriare la Lega varesina, spetta anche stavolta a Manuela Lozza, che stuzzica nuovamente il Carroccio. «Ci saremmo aspettati di trovare con la stessa grinta e la stessa preoccupazione anche i nostri colleghi della Lega. Abbiamo l’impressione che sia a livello locale che nazionale la Lega non stia difendendo il territorio come in tutti gli slogan che ci propinano in fase elettorale». Davide Galimberti sottolinea invece l’assenza di un’adeguata strategia sulla politica industriale. «Questo sta portando ricadute significative e preoccupanti per questo territorio. Serve uno slancio dal Governo, perché Varese in prospettiva è una provincia molto esposta. Questi casi sono il segnale di un grande rischio di impoverimento sul territorio».

Non è un’emergenza

Samuele Astuti parla di una risposta tardiva delle istituzioni regionali e centrale. «Si sta trattando questa come se fosse un’emergenza, in realtà i segnali di arrivo di situazioni come queste erano ampiamente previsti da tutti. La Regione in questo periodo non si è adoperata per fare pressioni sul Governo. Ora la Lombardia deve definire quali settori vuole ritenere strategici per il futuro della regione». Giacomo Fisco ha ricordato l’attenzione data dal consiglio comunale di Varese alla situazione di Cassinetta. «Abbiamo bisogno che tutte le amministrazioni inizino a lanciare dei messaggi come abbiamo fatto noi sul tema Beko». Per Noemi Cauzzo la sfida è «gestire le vertenze nel tempo prossimo ma poi nel medio-lungo termine avere una visione».

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