Il PD riparte all’attacco: «Busto ha bisogno di risposte, non di un altro rimpasto»

Paolo Pedotti, segretario del PD di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO – «La città ha bisogno di risposte, non di rimescolamenti di deleghe». A dirlo è il segretario cittadino del PD Paolo Pedotti, che torna sul tema del rimpasto-bis di giunta, evocato dal sindaco Emanuele Antonelli nell’ultima seduta consiliare prima di Natale. «A noi interessa che l’amministrazione affronti le questioni strategiche e che in giunta ci siano degli interlocutori a cui fare riferimento – sottolinea Pedotti – invece alcuni temi, come il PUMS e l’utilizzo delle aree ospedaliere da dismettere, dopo il rimpasto sono scomparsi dal dibattito politico».

Rimpasto-bis?

«Il rimpasto? È un tema da cui non siamo mai veramente usciti – sorride Paolo Pedotti, consigliere comunale e segretario del Partito Democratico – ora speriamo che una nuova discussione in questo senso non finisca ancora per bloccare l’attività amministrativa, con gli assessori sottoposti alla “minaccia” di un ennesimo rimpasto o del riproporsi della tecnica del “promoveatur ut amoveatur“, facendo entrare in giunta persone che non si vogliono avere in consiglio comunale per fare spazio a candidati che hanno preso meno preferenze. Il che penalizzerebbe la città, che ha bisogno di risposte e non di un ennesimo rimescolamento di deleghe».

Le questioni dimenticate

Anche perché il giudizio sul primo rimpasto, da parte dei Dem, è tutt’altro che lusinghiero: «Vediamo parecchia confusione nell’attribuzione delle deleghe – sostiene Pedotti – è ancora presto per dire se la giunta è migliorata o peggiorata, di sicuro per ora prevale la continuità nelle scelte amministrative e non c’è un cambiamento politico se non in termini di una maggior presenza dei partiti all’interno della compagine di governo. Quello che ci preoccupa di più è che, almeno per ora, alcune questioni sono uscite dai radar. Pensiamo al PUMS, al tema della mobilità e a quello del futuro riutilizzo delle aree ospedaliere, così come al percorso del PGT. Tutti temi su cui serve riprendere in mano la discussione al più presto».

«Sabba? Va fatta chiarezza»

Oltretutto il primo rimpasto ha aperto il “caso Sabba”: «Abbiamo chiesto chiarimenti sulla posizione dell’assessore, non solo per questioni di tipo giuridico o “politichese”, ma di carattere etico e morale – ribadisce il segretario del PD – perché un rappresentante delle istituzioni deve rispondere di quel che ha fatto rivestendo una carica pubblica, ed è giusto sapere se ha detto il vero o il falso. Su questo fronte il sindaco in consiglio comunale non è stato esaustivo perciò chiederemo ancora chiarimenti». E qui pende la mozione di sfiducia o di censura, che verrà portata all’ordine del giorno della seduta del 16 gennaio. «Poi se Antonelli riterrà di dover ancora rimettere mano alle deleghe, se la vedrà con i partiti di maggioranza – aggiunge Paolo Pedotti – a noi interessa capire se e come intende affrontare le questioni più importanti dal punto di vista strategico per la città. Altrimenti il rimpasto si ridurrà ancora una volta ad una partita interna alla maggioranza in vista della fine del mandato e delle prossime elezioni amministrative».

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