VARESE – La comunità varesina si appresta a vivere un momento di profonda devozione e tradizione con la celebrazione della festa di Sant’Antonio Abate, che si terrà dal 16 al 19 gennaio nella chiesa dela Motta dedicata all’eremita taumaturgo. Sarà una prima assoluta per monsignor Gabriele Gioia, da settembre prevosto della città e responsabile della comunità pastorale (con le parrocchie di Centro, Bosto, Brunella e Casbeno), dedicata all’anacoreta egiziano.
“Prima” per il prevosto
«Per me è una novità celebrare questa festa qui a Varese – commenta – e sono felice di raccogliere una tradizione così significativa. È la prima volta che partecipo da prevosto e da parroco, come responsabile della comunità del centro. A Sant’Antonio chiederemo di vegliare sulla nostra città e di esaudire le preghiere di quanti lo invocano». Una prima volta con una ricorrenza che si perde nei secoli, ma non la prima legata al santo. «Vengo da una città – prosegue Gioia – in cui sono stato battezzato proprio in una parrocchia dedicata a Sant’Antonio, e questo rende il tutto ancora più speciale». La festa alla Motta è caratterizzata da un calendario ricco di eventi e celebrazioni, tra appuntamenti religiosi e non. Un’occasione importante per i varesini e per tutti i devoti del protettore degli infermi, degli animali domestici e di coloro che cercano l’anima gemella.
Il programma
Si inizierà giovedì 16 gennaio con la celebrazione eucaristica alle 10 e la benedizione delle candele votive. I volontari della parrocchia saranno presenti durante tutto l’arco della giornata per accogliere i fedeli che vorranno sostare in preghiera, accedere un cero o scrivere un biglietto per la tradizionale pira. La serata (dopo la celebrazione delle 18) culminerà con il tradizionale falò di Sant’Antonio organizzato dai Monelli della Motta: l’accensione è in programma per le 21. Venerdì 17 gennaio, giorno della festa patronale della comunità, saranno celebrate diverse messe alle ore 8, 9, 10, 11 e 18. Il momento della benedizione degli animali e dei pani si svolgerà alle 12 in piazza Motta. Domenica 19 gennaio infine la festa si chiuderà alle ore 17 con un concerto di un gruppo di ottoni e organo.
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