Stranieri e criminalità: sarà sempre peggio

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Egregio direttore ,

mi permetto di inviarLe una considerazione sui recenti episodi che hanno turbato alcune città italiane e recentissimamente la nostra Busto Arsizio. Nostra perché realtà della nostra provincia , della nostra regione , del nostro Paese. Non sappiamo fino a quando la potremo considerare “nostra”, al pari di altre città italiane ormai territorio di conquista di bande di stranieri, come già avvenuto prima in Olanda, poi in Belgio e in  Francia. Stranieri che, forti di leggi tolleranti e della latitanza di una certa politica  (spesso camuffata da carità pelosa), ormai spadroneggiano impunemente.
Il fenomeno MOCRO (mafia maghrebina), nato nei Paesi Bassi e sottovalutato nonostante le grida di allarme  (come è stato fatto per il fenomeno criminale mafioso), ormai è una realtà. Conosco molto bene sia il mondo criminale sia le problematiche delle forze dell’ordine e le lacune dell’ordinamento giudiziario, forte di un’esperienza ultratrentennale prima come componente della Commissione antimafia, poi come collaboratore di ben quattro ministri dell’Interno e del Presidente del comitato di controllo per la sicurezza della repubblica.
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Luigi Peruzzotti
Nonostante la buona volontà , ma soprattutto ” grazie” a certa politica, non sempre si è riusciti a contrastare efficacemente taluni fenomeni criminali. Troppo spesso si legifera sull’onda emotiva di un evento delittuoso senza approfondire problemi e conseguenze e purtroppo si commettono errori che nel tempo si pagano. Le fiaccolate e le prese di posizione di circostanza non servono più. Occorrono decisi interventi, e chiari, per non permettere distorsioni nell’applicazione della legge.
Questi stranieri, per fortuna non tutti, sono pienamente consapevoli di essere intoccabili e sarà sempre peggio: loro sempre più aggressivi e le forze di polizia demotivate e che si sentono impotenti e troppo spesso vittime di gogne mediatiche e di regolamenti bizantini.
Urge una normativa a tutela delle forze dell’ordine, e quindi dello Stato, che garantisca loro al verificarsi di determinate situazioni la possibilità di intervenire nel rispetto della legge senza ripercussioni di alcun genere. Le chiacchiere lasciamole ai bar. Servono i fatti.
Non vanno accettate le giustificazioni di chi, nascondendosi dietro la frase ” è la loro cultura “, tende a minimizzare  al pari di chi finge di non vedere, negando anche l’evidenza. Siamo in Italia : le nostre leggi devono essere rispettate da tutti, anche dagli stranieri.
Luigi Peruzzotti
già senatore della Repubblica
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