Pro Patria, striscione allo stadio: “Il tempo passa, la pazienza è finita”

I tifosi della Pro Patria come quelli del Milan

BUSTO ARSIZIO – La Pro Patria, nel bene o nel male, resta sempre al centro dei pensieri dei bustocchi e dei tifosi biancoblù. E la situazione precaria di classifica dei tigrotti di mister Colombo, seriamente a rischio retrocessione, inizia a preoccupare l’ambiente e la città. E la paura di poter perdere sul campo la serie C, che significherebbe ritornare negli inferi del dilettantismo se non addirittura sparire dal calcio, genera reazioni contrastanti e incontrollate.

Sulla rete di recinzione dei campi d’allenamento dell’Antoniana, adiacenti l’ingresso delle tribune dello stadio “Carlo Speroni”, è infatti comparso in giornata uno striscione (poi prontamente srotolato e lasciato a terra – la foto è di repertorio – ndr) che dice tanto sul momento delicato sul fronte biancoblù: “Il tempo passa, la pazienza è finita“.

Inevitabile il riferimento alla società che, nella conferenza di fine d’anno a Meda, aveva espresso – per bocca del direttore sportivo Sandro Turotti – l’intenzione di non voler assolutamente retrocedere e di essere pronta ad intervenire sul mercato di riparazione.

Parole che, unite all’anticipazione da parte della stessa presidentessa Patrizia Testa dell’imminente ingresso di nuovi soci, avevano rassicurato la piazza, facendo ben sperare in una pronta riscossa.

Ma i nuovi risultati negativi alla ripresa del campionato, col brutto ko casalingo contro la Giana e la beffarda sconfitta in extremis a Salò, hanno nuovamente fatto ripiombare la tifoseria nella preoccupazione, anche perché il mercato di riparazione – coi suoi tempi – non ha ancora portato la tanto attesa punta, al netto di un primo rinforzo prezioso come Luca Barlocco (seppur reduce da un periodo di inattività) e di un secondo – proprio fresco di giornata – come Luca Coccolo, esperto difensore con alle spalle però qualche infortunio di troppo.

Insomma i tempi dei colpi Elia e Tramezzani, con cui la famiglia Vender si ripresentò alla ripartenza del campionato risalendo la china della classifica e centrando una salvezza in rimonta, sono lontani, ma questo è il momento di stare uniti: c’è una categoria da salvare e una storia da preservare.

Ognuno è giusto che faccia la propria parte, dalla proprietà, ai tifosi, passando per i calciatori: perchè anche loro – che non vincono da 13 gare – non sono certo esenti da responsabilità. E la partita di domenica (Speroni ore 17.30) col Vicenza sembra proprio una di quelle occasioni per dimostrare chi è davvero degno della maglia biancoblù e della sua gloriosa storia.
Per dirla alla Turotti è ora di darsi una sveglia.

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Pro Patria striscione pazienza – MALPENSA 24
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