BUSTO ARSIZIO – Sicurezza, la controversa mozione PD torna in commissione ma in sala esagonale il dibattito spazia a 360 gradi. Per l’assessore alla partita Matteo Sabba è «la serata delle mozioni inutili» – si era appena discussa la censura nei suoi confronti – mentre per l’ex delegato alla sicurezza Max Rogora invoca prosaicamente «sberloni e calci in c..o» per i protagonisti della rivolta contro la Polizia. E poi Cinzia Berutti (PD) ricorda la sua proposta inascoltata degli «educatori di strada» mentre Isabella Tovaglieri (Lega) ricorda i divieti già esistenti sugli alcolici: «Mi aspetto di vedere qualche sanzione a chi consuma alcool al sabato pomeriggio». Il sindaco Emanuele Antonelli invece è tranchant: «Se stessimo tutti zitti e lasciassimo fare alla magistratura forse non ci sarebbe emulazione».
La mozione
La sicurezza è il tema del momento e così maggioranza e opposizione non si lasciano scappare la “vetrina” del consiglio comunale per alimentare il dibattito che va avanti dal fatidico venerdì 10 gennaio dei disordini in piazza Garibaldi, anche a costo di sforare fino a mezzanotte. Eppure alla fine la mozione Dem per limitare gli alcolici non viene votata, nonostante l’appello in senso opposto dell’assessore Sabba, e viene rinviata in commissione, nonostante la contrarietà («non serve a niente») espressa dal sindaco Antonelli. «Speravo in una mozione per far capire alle forze dell’ordine che siamo con loro senza se e senza ma» rivela il capo dell’amministrazione, che dopo aver relazionato sul tavolo con il Prefetto Pasquariello, punta il dito su «informazione e politici» che incentiverebbero l’emulazione: «Se continuiamo a parlare poi succedono queste cose».
Zitti? No grazie
I rappresentanti eletti in sala esagonale però non stanno zitti, tutt’altro. L’assessore alla sicurezza Matteo Sabba boccia la mozione, a suo dire utile a «segnare il territorio, ma serve solo a mascherare il problema. Che non è legato all’abuso di alcol ma all’immigrazione». Anche perché, rivela, «il prefetto ci ha consigliato di non fare ordinanze ma di sistemare i regolamenti per renderli efficaci. Lo stiamo valutando». Tra i “Fratelli” c’è Max Rogora per il quale «bisognerebbe scendere in piazza e prendere a sberloni» i protagonisti dei disordini, ma anche proporre «una mozione sui genitori: non hanno 40 genitori che li prendono a calci in c..o?». E c’è Francesco Attolini che accusa il PD di spostare il problema «sugli alcolici e sui volantini di Attolini». Ma la Dem Cinzia Berutti ricorda che in passato, sempre in merito alla “polveriera” dei portici vicino al McDonald’s, propose «l’educatore di strada», inascoltata. «Il contesto è più degradato perché sempre più povero». E se Gianluca Castiglioni (BaC) evoca l’editoriale di Federico Bianchessi sulle “due Manchester”, la leghista Isabella Tovaglieri gli ricorda che «oggi nel Regno Unito il nome più diffuso è Mohammad, forse il problema a loro è sfuggito di mano».
Il ruolo della Polizia locale
Sempre Tovaglieri torna sul divieto di consumo di alcolici nei luoghi pubblici, «c’è già e mi aspetto di vedere qualche sanzione a chi consuma alcool», e rilancia il suo appello per una Polizia Locale, «a cui va tutta la mia fiducia», più impegnata nel presidio del territorio: «Può in parte contribuire a invertire questa tendenza». Ancora una volta l’assessore Sabba le dà ragione: «La nostra unica pattuglia della Polizia locale venerdì 10 era a fianco della Polizia di Stato in piazza Garibaldi. Ma è vero, devono intervenire di più, forse in questi due anni la questione è stata un po’ sottovalutata – ancora una frecciata al suo predecessore – ma il mio obiettivo è aumentare la percezione di sicurezza in città». Poi su suggerimento di Rogora (FdI) e Orazio Tallarida (FI) – che ammonisce sul rischio di «sviare un dibattito che dovrebbe essere più serio e approfondito» – il PD accoglie la richiesta di rinviare la mozione in commissione. E allora se ne riparlerà.
Il Prefetto annuncia rinforzi: «Più azioni mirate». Il sindaco: «Busto è sicura»
