MALPENSA – «La Provincia di Varese farà la propria parte? Bene. Ma senza nulla togliere al consigliere provinciale con delega a Malpensa, Stefano Bellaria, sia il presidente Marco Magrini a rassicurarci da subito in maniera netta e chiara in tal senso». Sarah Foti, sindaco di Ferno e vicepresidente dell’Ancai, interviene sulla redistribuzione degli introiti della tassa d’imbarco per i Comuni dell’intorno aeroportuale di Malpensa. E dice: «Ora rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo insieme, al di sopra delle parti, perché questi denari arrivino ai Comuni cui spettano, che sono gli unici a poter valutare quale ne sia l’impiego più utile, senza sprechi o ritardi».
L’intervento
Di seguito l’intervento integrale del sindaco di Ferno Sarah Foti:
Letto l’articolo apparso su Malpensa 24 riguardo alle dichiarazioni del “Sindaco di Somma Lombardo, nonché consigliere provinciale con delega a Malpensa, Stefano Bellaria, in merito alla mozione presentata a Villa Recalcati da Fratelli d’Italia”, mi permetto alcune considerazioni in veste di Sindaco del Comune di Ferno e vicepresidente dell’associazione Ancai.
Intanto, si ringraziano i consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia per la solerzia e l’impegno nell’essersi presi carico di una vicenda che sta molto a cuore ai Comuni aeroportuali con meno di quindicimila abitanti come Ferno. Non era scontato ed è stata una grande dimostrazione di sensibilità verso i Comuni più piccoli, oltre che di grande apertura, in generale, sulla delicata tematica dell’addizionale sui diritti di imbarco.
La Provincia farà la propria parte? Bene. Senza nulla togliere al consigliere provinciale con delega a Malpensa, sia il Presidente della Provincia Marco Magrini a rassicurarci da subito in maniera netta e chiara in tal senso.
I consiglieri di Fratelli d’Italia hanno presentato in Provincia una mozione a favore dei piccoli Comuni? Ottimo lavoro. La mozione è stata raccolta? Si sta lavorando all’unisono sull’argomento, per studiare insieme soluzioni utili e concrete da mettere in atto o da suggerire per tempo a chi di competenza (anche a Roma, perché no) per favorire tutti i Comuni aeroportuali senza distinzioni di sorta? Entro il 15 marzo, con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentita la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, saranno stabilite le modalità di riscossione, versamento e riparto delle somme derivanti dall’incremento dell’addizionale comunale (i cosiddetti decreti attuativi). La Provincia di Varese sta vagliando delle ipotesi concrete di piano B nel caso i fondi della tassa di imbarco dei Comuni sotto i quindicimila abitanti venissero davvero destinati alla Provincia stessa? Si sta studiando lo strumento da suggerire al Ministero o alla Conferenza per ritrasferire i soldi dalla Provincia alle realtà più piccole (per la serie ridare a Cesare quel che è di Cesare)? Si stanno studiando, come eventuale soluzione in extremis, le modalità per vincolare la Provincia ad utilizzare i fondi in questione alla realizzazione di infrastrutture ed opere di urbanizzazione nei Comuni aeroportuali sotto i quindicimila abitanti, in base agli importi di spettanza?
E’ il momento dei fatti, non certamente delle recriminazioni o dei sofismi. Magrini ci rassicuri. “Chi ha combinato questo pasticcio – dice Bellaria – sappia porvi rimedio”. Qua non è questione di pasticci né di pasticcieri, bensì di operare fattivamente e tempestivamente, con buon senso ed equità per garantire una giusta compensazione a tutti quei Comuni che subiscono gli inevitabili disagi che la presenza di un aeroporto sul proprio territorio comporta; e la giustizia e l’equità si ottengono solo operando insieme, senza retropensieri e al di sopra di tutto, perché altrimenti, seppur in maniera sottile, si rischia di creare solamente incomprensioni e divisioni, in questo caso poco o per nulla costruttive.
Del resto questa è la direzione che Ancai, nella persona del suo Presidente Alessandro Colletta, sta percorrendo da quando è stata pubblicata la Legge Finanziaria, ascoltando e raccogliendo le voci e gli appoggi di tutti, impegnandosi in maniera fattiva a tutela di ciascun Comune aeroportuale e dei suoi cittadini, per i quali gli aeroporti rappresentano certamente una grossa opportunità, ma anche un innegabile fardello dal punto di vista sociale e ambientale; ci sono degli argomenti, come quello in questione, che meritano di essere trattati in maniera puntuale, tempestiva e costruttiva, senza perdersi in chiacchiere e raccogliendo gli spunti e gli strumenti messi a disposizione anche “dagli altri”, da qualsiasi parte essi arrivino, se oggettivamente utili e volti al raggiungimento di un obiettivo comune.
Per venire al Comune di Ferno e ai Comuni del sedime aeroportuale di Malpensa, detto in parole povere, l’incremento dell’addizionale di imbarco si aggirerebbe complessivamente intorno ai tre milioni di euro, un importo di cui potrebbero usufruire solo i Comuni sopra i 15 mila abitanti e cioè i Comuni di Somma Lombardo e di Samarate, mentre Comuni come Ferno (la cui superficie è occupata dall’aeroporto per il sessanta per cento), Cardano al Campo, Casorate Sempione, Lonate Pozzolo e Vizzola Ticino vedrebbero il gettito della tassa a loro spettante riversato nelle casse della Provincia di Varese.
L’incremento dell’addizionale sui diritti di imbarco (50 centesimi per passeggero imbarcato su voli con destinazione al di fuori dell’Unione europea in partenza dagli aeroporti con volume di traffico pari o superiore a 10 milioni di passeggeri annui, calcolato con riferimento all’anno solare precedente) è certamente un tassello importante nel panorama dei fondi destinati ai Comuni aeroportuali.
Ora rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo insieme, al di sopra delle parti, perché questi denari arrivino ai Comuni cui spettano, che sono gli unici a poter valutare quale ne sia l’impiego più utile, senza sprechi o ritardi.
Tassa d’imbarco, Bellaria (Somma): «Che pasticcio. Provincia farà la sua parte»
