Rotterdam? No, Besozzo. Al parco comunale si raccoglie l’acqua in eccesso

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BESOZZONon è Rotterdam, ma ci assomiglia: i lavori in corso di realizzazione a Besozzo si ispirano proprio alla piazza Benthemplein che si trova nella città olandese. Famosa per essere stata realizzata sotto il livello stradale e capace di trasformarsi, a seguito di forti piogge, in un bacino di acqua in eccesso, trova ora in provincia di Varese una sua degna erede (nel video le interviste a sindaco, azienda e Alfa).

Un laghetto nel parco

È infatti in corso di realizzazione a Besozzo un’opera di invarianza idraulica che, oltre ad abbellire il parco comunale, desidera replicare il principio della famosa “Water Plaza” olandese, riuscendo, a seguito di forti piogge, a gestire l’acqua in eccesso. Tolto l’asfalto dal parcheggio di via Milano è ora in corso di realizzazione uno strato drenante capace di raccogliere l’acqua piovana. Acqua che verrà in parte dispersa nel sottosuolo e in parte condotta all’impianto di fitodepurazione appositamente realizzato proprio all’interno del parco. L’acqua, a questo punto depurata, verrà poi condotta in un laghetto e, in caso di precipitazioni abbondanti, anche all’interno della piazza, volutamente creata (proprio come quella di Rotterdam) per ospitare giochi e attività durante i giorni “di secca”, ma anche (a seguito di piogge copiose) per raccogliere l’acqua in eccesso.

Nuova vita per l’acqua piovana

Un luogo bello da vedere, funzionale e volto a gestire in loco l’acqua piovana. Questa, infatti, non finirà più in fognatura, ma troverà nuova vita all’interno del parco. «Il suolo permeabile permetterà di filtrare l’acqua all’interno del terreno, quindi la pioggia non andrà più a limitare la capacità della fognatura, ma andrà direttamente all’interno del suolo con effetti benefici e verrà poi restituita al fiume», commenta Chiara Cosco, responsabile invarianza idraulica Alfa. L’opera, per un costo totale di 460mila euro, verrà finanziata da Regione Lombardia per 390mila euro. «Un intervento importante pensato per ottimizzare la gestione delle acque meteoriche, soprattutto a seguito di precipitazioni violente», commenta il sindaco Gianluca Coghetto. E proprio a poca distanza dal parco comunale, all’edificio Sonnino, l’amministrazione comunale ha progettato anche il suo primo tetto verde, volto a trattenere la pioggia, per rilasciarla poi lentamente al sistema fognario, riducendo così il deflusso delle acque meteoriche.

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