BUSTO ARSIZIO – Via al domino degli uffici comunali: per fare spazio al progetto SIMBA, il nuovo “grande fratello” della mobilità che ha ottenuto un maxi-finanziamento da 1,4 milioni di euro da Regione Lombardia, l’amministrazione comunale ha deciso di rivedere la collocazione di alcuni servizi al cittadino. Cambieranno così location l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che si sposta nelle ampie vetrine dell’ex Bottega Artigiana di via Zappellini (di proprietà comunale e recentemente liberate), e lo Spazio Fili Urbani, che rimane ai Molini Marzoli nei locali adiacenti a quelli attualmente in uso, destinati proprio a SIMBA.
Effetto domino
Lo ha deciso la giunta nella seduta di oggi, 29 gennaio: «su proposta dell’assessore al patrimonio Luca Folegani – si legge nella nota di Palazzo Gilardoni – sono state riviste le collocazioni di alcuni uffici comunali al fine di razionalizzare l’utilizzo degli immobili tenendo conto delle esigenze organizzative dei servizi comunali e di pubblico interesse. In particolare:
- l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, attualmente ubicato al primo piano del palazzo municipale, sarà collocato presso l’ampio spazio attualmente libero in via Zappellini n. 4, luogo che permetterà sia di agevolare l’accesso da parte dell’utenza, sia di migliorare la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza;
- le attività inerenti le azioni immateriali del progetto “Fili Urbani” saranno spostate nello spazio adiacente a quello in uso attualmente al piano terra “Molini Marzoli”: si tratta di un ambiente attualmente libero e adeguato alle attività del progetto;
- lo spazio ex Fili urbani sarà assegnato alla Polizia Locale per la realizzazione del progetto, finanziato da Regione Lombardia, “SIMBA – Sistema Integrato per il monitoraggio, la pianificazione e la gestione della Mobilità di Busto Arsizio.
L’amministrazione annuncia che «saranno a breve predisposti gli atti necessari alla realizzazione delle ricollocazioni, garantendo la continuità dei servizi».
A Busto il “grande fratello” della mobilità smart: caccia a 1,4 milioni di Regione
