Egregio Direttore,
scriviamo in merito all’articolo apparso sul suo giornale “Giornalisti senza padroni” e alla seguente affermazione ivi contenuta “Esattamente quanto accade a Sesto Calende dove, dal locale Partito democratico, ci arrivano cannonate ad alzo zero per ogni articolo di pura cronaca che riguarda l’opposizione all’esecutivo municipale di centrosinistra; nonchè al seguente giudizio Il Pd non tollera le critiche, che fanno comunque parte del gioco delle parti..
Per rispetto alla verità dei fatti teniamo a precisare che da parte del nostro partito, dei suoi organismi e delle persone che li compongono, nè dalle sue pagine social, mai è stata messa in dubbio la libertà di stampa e l’autonomia e la libertà dei giornalisti. Tantomeno sono stati fatti attacchi al vostro giornale.
Abbiamo già segnalato sulla vostra pagina social la gravità di questa affermazione, non supportata dal riscontro nei fatti.
Purtroppo non abbiamo ricevuto soddisfazione, salvo un irridente emoticon sul nostro messaggio, che non fa onore all’idea di un confronto rispettoso e contraddice la vostra assicurazione che “mai abbiamo vanificato il diritto di replica”
Da parte nostra desideriamo solo che si racconti la verità e poiché non risulta che il PD abbia mai “sparato ad alzo zero” contro la stampa nè contro la vostra testata, chiediamo che non vengano diffuse notizie false e diffamatorie nei confronti del nostro partito e che della nostra smentita sia dato pertanto correttamente conto sulle vostre pagine con la necessaria evidenza
Con l’occasione le ricordiamo che tra di noi non ci sono “scappati di casa”, ma solo persone che volontariamente cercano di fare il possibile per esprimere e far conoscere le proprie idee, i propri valori e le proprie proposte per il bene comune.
Speriamo di poter dire altrettanto riguardo chi scrive di noi sui giornali e promette di raccontare la oggettività dei fatti, sempre raccontati senza essere smentiti.
Giancarlo Stefani segretario di Circolo
Direttivo Partito Democratico Sesto Calende
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Egregio Stefani,
il Pd, come tutti i partiti, è fatto da uomini e donne. Alcuni dei quali credono, forse in forza del loro passato, di insegnare come si sta al mondo. E ce lo insegnano interferendo nella nostra attività nel tentativo di condizionarci e, me lo lasci dire, per intimidirci. Purtroppo per Lei, sono esponenti del Pd di Sesto Calende che, pur agendo singolarmente, coinvolgono il partito.
Siamo contenti che il Circolo dem sestese difenda la libertà di stampa, ma sarebbe altrettanto commendevole se i dirigenti, non soltanto quelli locali, buttassero l’occhio sull’operato di alcuni dei suoi iscritti che invece hanno un concetto poco “democratico” del lavoro dei giornalisti, e non perdono l’occasione per dimostrarcelo sui social, al telefono, al bar e per interposte persone.
Con tutta la stima che crede di meritare
Vincenzo Coronetti
