Nuova perizia psichiatrica per Alessia Pifferi, lasciò morire la figlia di stenti

pifferi condanna ergastolo
Alessia Pifferi

MILANO – Sarà sottoposta a una nuova perizia psichiatrica Alessia Pifferi, la donna che nell’estate del 2023 ha lasciato morire di stenti la figlia, mentre trascorreva alcuni giorni fuori Milano in compagnia dell’ignaro fidanzato. A deciderlo è stata la Corte D’Appello milanese, che ha stabilito la necessità di una nuova valutazione delle condizioni psichiatriche della donna quale strumento “necessario e imprescindibile”, dopo aver definito quanto emerso a dibattimento “lacunoso, incompleto e a tratti contraddittorio”. Pifferi in primo grado è stata condannata all’ergastolo.

L’esame

La nuova perizia servirà a stabilire se Pifferi sia affetta o meno da un disturbo cognitivo, ed è stata decisa dopo oltre un mese di camera di consiglio. Alla lettura del dispositivo in aula, gli avvocati della difesa si sono abbracciati. Grande delusione da parte delle parti civili, la sorella e i familiari della donna, oltre che della Procura, che ha definito la prima perizia presentata in primo grado come “esaustiva”, nel suo decretare che la donna non sia affetta da alcun vizio di mente.

La terribile morte di Diana

Era luglio e la piccola Diana, 18 mesi, era stata abbandonata da Alessia Pifferi nella loro abitazione di Milano, con un biberon di latte e una bottiglia di acqua. La 38enne si era allontanata per raggiungere, in provincia di Bergamo, l’allora compagno. Quando è rientrata a casa, quasi una settimana dopo, la piccola era morta di stenti e disidratazione.

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