A Travedona è “Febbre” per Clara. Sanremo, la prima serata del Festival

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TRAVEDONA MONATE – È salita sul palco del Teatro Ariston poco dopo la mezzanotte, in un abito lungo argentato di Cavalli, per cantare “Febbre” brano dance pop firmato con Dardust (che poco prima aveva accompagnato Jovanotti al pianoforte per “Un mondo a parte”), Madame e Federica Abbate: ad accogliere Clara Soccini, sono stati non solo le grida «sei bellissima» e gli applausi del pubblico del Festival di Sanremo ma anche quelli degli spettatori riuniti al cineteatro Sant’Amanzio di Travedona Monate, Comune dove la cantante è cresciuta.

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Clara

Il nuovo singolo

Come la musicista aveva spiegato pochi giorni fa in un’intervista ad “Icon”, il nuovo singolo che ne ha valorizzato le capacità vocali, e che nel suo videoclip la mostra con i pattini da ghiaccio ai piedi, «racconta del salire e dello scendere delle emozioni durante la vita. Ho utilizzato la metafora della febbre perché è quella cosa che non vedi, ma che senti». Al Sant’Amanzio c’erano il padre Emanuele, che sorridendo ha espresso uno scaramantico «speriamo» per le prossime serate di gara, e il sindaco Angelo Fiombo, già musicista per hobby: «Siamo molto contenti di questa nuova partecipazione al Festival, e inoltre con un brano non facile come esecuzione. Clara ha una consapevolezza diversa, si vede naturalmente che è cresciuta: per questa maturità sono convinto che migliorerà la sua posizione in classifica rispetto all’ultimo Sanremo».
Tra i concorrenti della kermesse canora c’era anche un altro artista dal forte legame con il territorio di Varese, dove ha trascorso gli anni della giovinezza: Tormento, già voce dei Sottotono. Il fratello di Esa degli Otierre ha raggiunto la Riviera dei Fiori per dare man forte, insieme a Guè e Joshua, a Shablo che all’Ariston ha portato il rap di “La mia parola”.

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Tormento con Shablo e Guè

I messaggi di pace

La serata di apertura del Festival, in cui si sono esibiti tutti i ventinove campioni ed è stata condotta da Carlo Conti, Gerry Scotti e Antonella Clerici con un’efficienza tale da risultare addirittura in anticipo, a un’ora dalla conclusione dell’appuntamento, sulla tabella di marcia.

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Papa Bergoglio

Inaugurata dalla parole di Ezio Bosso – “La musica, come la vita, si fa insieme” – ha avuto come ospiti due artiste, Noa e Mira Awad, una israeliana e l’altra palestinese, che hanno cantato “Imagine” di John Lennon nelle rispettive lingue e inglese. L’inno alla pace è stato preceduto da un videomessaggio di Papa Bergoglio: ricordando come la nonna gli spiegava il senso delle opere liriche, il Santo Padre ha sottolineato, a fronte dei conflitti in corso, la forza della musica come linguaggio comune ai popoli, che unisce e aiuta la convivenza. «Può aprire il cuore all’armonia e farci impegnare per un mondo più giusto e fraterno».

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Noa e Mira Awad

Jovanotti tra Rockin’1000 e danze bhangra

Le strade del Comune ligure sono state quindi invase dai batteristi dei Rockin’1000 che hanno salutato l’entrata in scena di Jovanotti: sulle note di “L’ombelico del mondo”, “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, nonché il medley “I love you baby”- “Fuorionda”- “A te” ha fatto il suo ingresso all’Ariston insieme a gruppo di danzatrici bhangra. L’autore di “Il corpo umano vol. 1”, nuovo album uscito a fine gennaio, ha parlato del suo incidente – «è stato un viaggio tosto ma grazie al cielo sono qua» – per poi «prendere a prestito» alcune parole dal filosofo Franco Bolelli con il campione olimpico Gianmarco “Gimbo” Tamberi. Un ultimo pensiero è stato per Sammy Basso, spesso ospite ai suoi concerti: «Per il calore con cui veniva accolto, mi sembrava di portare sul palco una rockstar. Mi ha fatto capire quanto amasse la vita».

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Carlo Conti, Jovanotti e Gianmarco Tamberi

I cinque più votati

I cinque protagonisti più votati – annunciati da Conti in ordine causale alla chiusura – sono risultati Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Achille Lauro e Simone Cristicchi, che ha ricevuto una standing ovation da un pubblico commosso per la canzone in cui ha affrontato il tema della malattia di Alzheimer. Una serata con meno trap rispetto al passato e più canzoni vicine alle classiche sanremese o cantautorali, con le sorprese del soul-funk Willie Peyote e del glam d’autore di Corsi. Ecco i cantanti in gara in ordine di apparizione:

  • Gaia – “Chiamo io chiami tu”
  • Francesco Gabbani – “Viva la vita”
  • Rkomi – “Il ritmo delle cose”
  • Noemi – “Se ti innamori muori”
  • Irama – “Lentamente”
  • Coma_Cose – “Cuoricini”
  • Simone Cristicchi – “Quando sarai piccola”
  • Marcella Bella – “Pelle diamante”
  • Achille Lauro – “Incoscienti giovani”
  • Giorgia – “La cura per me”
  • Willie Peyote – “Grazie ma no grazie”
  • Rose Villain – “Fuorilegge”
  • Olly – “Balorda nostalgia”
  • Elodie – “Dimenticarsi alle 7”
  • Shablo feat. Guè, Joshua e Tormento – “Street song”
  • Massimo Ranieri – “Tra le mani un cuore”
  • Tony Effe – “Damme ‘na mano”
  • Serena Brancale – “Anema e core”
  • Brunori Sas – “L’albero delle noci”
  • Modà – “Non ti dimentico”
  • Clara – “Febbre”
  • Lucio Corsi – “Volevo essere un duro”
  • Fedez – “Battito”
  • Bresh – “La tana del granchio”
  • Sarah Toscano – “Amarcord”
  • Joan Thiele – “Eco”
  • Rocco Hunt – “Mille vote ancora”
  • Francesca Michielin – “Fango in Paradiso”
  • The Kolors – “Tu con chi fai l’amore”
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