VARESE – Risposte più immediate e coordinate agli incidenti aerei che si potrebbero verificare sul territorio della provincia di Varese al di fuori del sedime aeroporturale dell’aeroporto di Malpensa. In Prefettura a Varese si è svolto stamattina, giovedì 20 febbraio, l’incontro per l’aggiornamento del piano di emergenza esterna (nel video qui sotto le interviste). La procedura sarà immediatamente operativa.
Interventi più rapidi
«È un aggiornamento delle procedure e delle discipline di intervento che consentiranno un maggiore coordinamento tra gli enti, il cosiddetto “chi fa che cosa” – ha spiegato il prefetto Salvatore Pasquariello – ognuno degli enti di Protezione civile e di pronto intervento sono chiamati a essere sempre più consapevoli del ruolo che hanno in caso di eventi incidentali. Si cercherà quindi di avere un quadro di procedure che snelliscono gli interventi stessi in modo che siano più efficaci e siano più rispondenti alle moderne tecniche anche operative».
Gli attori coinvolti
«È l’occasione per ringraziare tutti coloro che nel gruppo di lavoro hanno contribuito a creare una procedura più snella che oggi approveremo e che sarà immediatamente operativa», ha aggiunto il prefetto. Al suo fianco al tavolo le istituzioni con rappresentanti di Regione Lombardia, Provincia di Varese e i Comuni di Cardano al Campo, Casorate Sempione, Ferno, Lonate Pozzolo, Samarate, Somma Lombardo e Vizzola Ticino. Quindi le forze dell’ordine con Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco, comando Truppe Alpine di Bolzano, Polizia di frontiera e Polizia stradale. E poi ancora Enac, Enav, Sea, Arpa, Areu 118, Nue 112.
Cosa prevede il piano
Ad illustrare il piano il generale dell’esercito in ausiliaria Massimo Artemi, collaboratore della Prefettura di Varese che si occupa di stilare i piani di emergenza della provincia. «In caso di caduta di un aeromobile – spiega – il piano attiva tutte le attività che verranno fatte sul territorio per garantire l’assistenza e la risoluzione dell’incidente nel minor tempo possibile e nel modo più efficace. Quindi praticamente come si interviene nella zona, come si recinta, come si provvede eventualmente a salvare le persone che sono sopravvissute all’incidente, come si trattano i caduti nell’incidente e come si gestisce l’accesso e deflusso dall’aeroporto o dalla zona dove è caduto l’aereo, oppure mettere in sistema il sistema di Protezione civile dei comuni coinvolti nell’incidente con il sistema della Provincia e della Prefettura che ha il compito di coordinare le attività sul terreno».
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