VARESE – Via Guicciardini: scene di quotidiana follia davanti al pronto soccorso. Con clacson che suonano ogni due per tre nel dare la sveglia a chi sta bloccando il traffico, ambulanze che a fatica si muovono in uscita e trovano i loro posteggi occupati e i medici e il personale sanitario imbottigliati poiché non riescono ad accedere al piano parcheggi riservato al personale.
Lamento all’unisono
Della situazione viabilistica, diventata ormai una grana per atteggiamento irresponsabile di chi sta al volante, si lamentano tutte le categorie. Il personale sanitario (perché, appunto non possono raggiungere il piano posteggi loro riservato; il personale dei mezzi di soccorso, perché oltre a non trovare liberi i loro posti devono anche fare assurde manovre per svicolare la coda; ma anche gli automobilisti che vorrebbero parcheggiare altrove, ma spesso si ritrovano incastrati nella colonna di auto. Che attendono di entrare nel primo posteggio, in genere sempre esaurito.
Tempi lunghi ma dieci metri in meno
A spiegare la situazione di via Guicciardini è la voce di chi ogni giorno assiste al delirio: «Il problema è che tutti vorrebbero parcheggiare nel primo silos. Anche quando è pieno. Nessuno rispetta la scritta “Full” e si fermano in colonna nell’attesa che si liberino i posti. E così si crea una situazione assurda».
Eppure poco più avanti ci sono altri parcheggi: «Troppo scomodi. La gente preferisce aspettare piuttosto che fare qualche decina di metri a piedi – commenta un’altra voce che ben conosce il caos davanti al Ps del Circolo – Tutti vogliono parcheggiare comodi, il problema è che si crea un vero delirio».
