VARESE – E’ ancora segretario della Lega Valbossa, ma è già passato con il Partito Popolare del Nord di Castelli. E l’annuncio ufficiale del suo ingresso arriverà nel capoluogo tra qualche giorno. L’identikit – l’invito alla conferenza stampa l’ha diramato lui stesso – risponde al nome di Cesare Bossetti.
Ci sono movimenti continui nella galassia leghisti apocrifi. Dopo il Patto per il Nord, nel capoluogo sbarca anche il Partito Popolare per il Nord, quello fondato dall’ex ministro lecchese Roberto Castelli. L’appuntamento è al Socrate Caffè per giovedì 3 aprile, alle 18 e per l’occasione verrà annunciato anche l’ingresso nel PPN di Cesare Bossetti.
Un (ex) consigliere regionale
Cesare Bossetti da Crosio della Valle da tempo orbita nel cosmo degli infedeli alla linea di Matteo Salvini. A Gemonio, il giorno dei 40 anni della Lega, quando indipendentisti, federalisti e autonomisti anti salviniani di mezza Italia si sono dati appuntamento per fare gli auguri al Senatur, lui c’era. A quel tempo non aveva ancora fatto outing.
Bossetti, tessera lega dalla metà degli anni Ottanta, è stato eletto consigliere regionale nel 2010, nella lista della Lega Nord con Roberto Formigoni presidente. Ed è stato coinvolto nello scandalo di Rimborsopoli, insieme a una cinquantina di consiglieri. Ed è ancora segretario della sezione Valbossa della Lega, una delle realtà più numerose del Carroccio. “Anche se – racconta qualcuno – pare abbia fatto sapere che non rinnoverà più la tessera”. Il motivo ora lo si sa.
Bossetti, durante il suo mandato in Regione, è passato alle cronache anche per un altro gesto che suscitò parecchio clamore mediatico. A ricordare l’episodio un articolo pubblicato da Sky: il 6 febbraio 2011 quattro fratellini rom sono morti carbonizzati in un campo di Roma. Due giorni dopo la tragedia fu ricordata anche in Consiglio Regionale con un minuto di silenzio e tutti in piedi. Tranne Bossetti. Gesto che spiegò con un “non mi ero accorto”, ma che suscitò grandi polemiche.
Castelli a Varese
E se l’ingresso di Bossetti nel partito fondato da Castelli, che ha in Giorgio Zaupa il referente provinciale è le nota politica local, l’appuntamento al Socrate di piazza Monte Grappa servirà per presentare una proposta di Legge in materia di legittima difesa per i pubblici ufficiali, che nell’esercizio delle loro funzioni operano in contesti pericolosi e complessi. La proposta, voluta dall’ex Ministro della Giustizia e Segretario politico del PPN Roberto Castelli, mira a fornire chiarezza e certezza giuridica, sia per gli agenti stessi che per la collettività, in merito alle modalità di intervento in situazioni di pericolo.
