Nanni Moretti protagonista al Baff: «”No, il dibattito no”? Dal trauma del silenzio in sala»

BUSTO ARSIZIO – «La battuta “No, il dibattito no”? Dovuta al trauma di un silenzio di 20 minuti in sala dopo la proiezione dei miei primi due corti». Un Nanni Moretti pieno di aneddoti protagonista al B.A. Film Festival. Seconda serata, secondo “sold out”, stavolta al cinema teatro Fratello Sole dei Frati. Proprio i “Parioli” di Busto Arsizio, quasi un casuale incrocio con il quartiere “in” della sua Roma che attraversò con la Vespa in “Caro diario” riflettendo sulla decadenza delle sale cinematografiche. «Già nel ’76 si parlava di crisi del cinema» rivela Moretti a proposito dei suoi “primi passi” in “Io sono un autarchico”.

100% Nanni

Nanni Moretti a Busto Arsizio fa il Nanni Moretti. Proprio come te lo aspetti. Preciso spaccato al minuto al ristorante all’orario previsto, sbrigativo di fronte ai fotografi – a cui non concede nemmeno un accenno di sorriso – che lo sommergono di flash nell’atrio del teatro, si fa strada da solo tra i presenti all’ingresso della sala e poi si prende il caloroso applauso del pubblico di Busto Arsizio quando entra in sala per salire sul palco dove il direttore artistico Giulio Sangiorgio è pronto ad intervistarlo. Il colloquio è serio e serrato, poi ad un certo punto è Moretti a sciogliersi esclamando: «Quando vi siete stufati fatecelo capire. Con un fischio, con la mano…». Alla fine corre via un’ora di racconti, aneddoti e riflessioni sul cinema e sul suo lungometraggio d’esordio “Io sono un autarchico”, proiettato in sala 49 anni dopo. Con tante parentesi, ma Nanni perde il filo del discorso solo quando cita la sua amata Sachertorte («pure senza panna») che un gruppo di psicanalisti junghiani gli aveva offerto un sabato pomeriggio.

La chiacchierata al Fratello Sole

“No, il dibattito no”. È solo una lunga e intensa chiacchierata sollecitata dal direttore Sangiorgio a tenere incollati alle poltroncine del Fratello Sole i 400 spettatori (paganti) che hanno risposto alla chiamata del Baff. E poi tutti a (ri)scoprire il film d’esordio di Nanni Moretti. «Scusate se mi sono dilungato – chiude così la sua ospitata, ricambiato da un lungo applauso in sala – grazie della pazienza». Poi però ci sono anche i “tempi supplementari”, con Moretti che sembra davvero averci preso gusto a raccontarsi al pubblico del Baff tanto da riprendere la parola due volte prima di scendere dal palco dove alcuni fans – in primis l’immancabile Celeste Colombo – gli chiedono l’autografo. Non i selfie, non sarebbe proprio da Nanni Moretti. Ma qualche sorriso per le ultime foto ufficiali stavolta arriva. Segno che Busto Arsizio e il Baff hanno soddisfatto il grande regista. E domani tocca ad Elisabetta Sgarbi.

Nanni Moretti superospite a Busto: BAFF di grandi nomi, «ma non solo»

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