GALLARATE – “Botte all’anziana madre. Arrestato 49enne di Gallarate”. Una notizia di cronaca come tante, alla quale quasi non si dà peso, abituati come si è a simili, dolorose vicende famigliari. Se non fosse che il 49enne in questione, arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip di Busto Stefano Colombo su richiesta del pubblico ministero Carlo Alberto Lafiandra, è stato un personaggio pubblico, l’ex assessore di Forza Italia T.C.. Nome noto all’epoca della “Gallarate da bere”, quella della Mensa dei poveri, degli indagati eccellenti, degli arresti e dei processi.
Gestiva l’Urbanistica
T.C. gestiva l’Urbanistica in Comune, il settore più delicato di un’amministrazione civica. Finì coinvolto nell’inchiesta; dopo l’arresto e il carcere a San Vittore ne uscì con un patteggiamento a due anni per corruzione. I magistrati lo consideravano l’uomo di punta del mullah Nino Caianiello a Palazzo Broletto, al quale venivano affidate pratiche e incombenze varie per conto dei registi più o meno occulti del sistema della decima. Testimoniò al processo di primo grado a Milano, ma ritrattò le dichiarazioni rese durante la fase preliminare della vicenda giudiziaria. “Non so nulla di tangenti né di corruzioni varie” disse ai giudici.
Da dirigente ad avvocato
Laureato in giurisprudenza, dopo incarichi dirigenziali in Comune a Somma Lombardo e a Villa Recalcati, negli ultimi anni, secondo quanto raccontava, si era trasferito in Svizzera per svolgere l’attività di avvocato. Ora la notizia del suo arresto, le vere o presunte violenze sull’anziana madre, sui fratelli, le reiterate escandescenze per ottenere denaro. Da non credere. Suo padre fu plenipotenziario socialista negli anni Ottanta e assessore allo Sport a Gallarate. Morì, vittima di un tragico incidente domestico, nel settembre del 2021 mentre si trovava a Lanciano.
Il difensore
Domani, martedì primo aprile, T.C. comparirà davanti al Giudice per le indagini preliminari per la convalida dell’arresto. «Non è mio costume – spiega brevemente l’avvocato Daniele Galati, difensore di Petrone – Commentare dei provvedimenti giudiziari senza conoscere atti e dati. Mi aspettavo, però, una maggiore tutela dell’immagine quanto meno sino alla conferma dei provvedimenti stessi».
Botte e minacce all’anziana madre per i soldi. Arrestato un 49enne di Gallarate
