ARCISATE – E’ stato condannato a 12 anni in primo grado il 25enne di Cuasso al Monte che il 5 gennaio 2024 sparò a un 27enne ferendolo in modo grave in via Roma ad Arcisate davanti ad un bar. La sentenza per tentato omicidio pronunciata oggi, martedì primo aprile, dal tribunale di Varese.
Risarcimento da 25mila euro
L’avvocato Corrado Viazzo, difensore del 25enne, che aveva chiesto la derubricazione del reato da tentato omicidio a lesioni personali gravi, ha già annunciato il ricorso in Appello. Il collegio ha inoltre stabilito una provvisionale pari a 25mila euro per la vittima costituitasi parte civile con l’avvocato Elisabetta Brusa e demandando alla sede civile la quantificazione del danno. La richiesta risarcitoria della parte civile ammontava a 250mila euro, il pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma aveva chiesto una condanna a 16 anni.
In soccorso di una ragazza
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, e confermato dal 27enne ascoltato in aula, il giovane sarebbe intervenuto perché l’imputato stava molestando una ragazza davanti a un locale. L’imputato lo avrebbe preso come un affronto personale spiegando senza mezzi termini che sarebbe tornato di lì a cinque minuti con un fucile e avrebbe sparato. E così, secondo l’accusa, ha fatto. La vittima era stata raggiunta da almeno un colpo all’addome ed è stata trasportata in codice rosso in ospedale.
Le cartucce e le telecamere
Il 25enne si era poi costituito il giorno successivo ai carabinieri. I carabinieri, attraverso le telecamere di videosorveglianza, in realtà, avevano già individuato l’auto utilizzata per l’agguato. Nell’abitazione dell’imputato erano poi state trovate due cartucce identiche a quella esplose in via Roma.
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