SOMMA LOMBARDO – La bacchetta magica per risolvere tutto e subito non c’è. E non è nemmeno possibile azzerare il fenomeno. Il capitano Pierpaolo Convertino, comandante della della stazione dei carabinieri di Gallarate, è stato chiaro fin dall’inizio: «Dico le cose come stanno, non vendo fantasie». Soprattutto se si parla di sicurezza. Lo ha fatto insieme ai commercianti e cittadini di Somma Lombardo, che da mesi convivono con il timore causato dai casi di furti o dalle risse notturne («Siamo scoraggiati, abbiamo paura», si sente dalla platea). Il tema è stato affrontato ieri sera – 4 aprile – nella sala polivalente, insieme al luogotenente Filippo Nuzzolo, comandante della stazione dei carabinieri di Somma. L’obiettivo: «Possiamo individuare una strategia condivisa per ridurre un fenomeno che, purtroppo, esiste».
Contro i furti
L’evento, patrocinato dal Comune, è stato organizzato dal Lions Club Somma Lombardo Castello Visconti di San Vito con il sostegno dell’associazione che riunisce gli esercenti La Somma di Noi. E dopo i saluti iniziali del presidente di turno dei Lions, Guido Colombo, che ha presentato le prossime attività inserite nell’agenda del Club, è stato il past president Valter Mascheroni ad aprire la serata. Con una chiara premessa: «Nell’ultimo anno e mezzo siamo stati bersagliati da atti criminosi che hanno coinvolto commercianti e cittadini. Per questo motivo si tratta solo del primo incontro, ne seguiranno altri con l’obiettivo di collaborare e prevenire simili azioni».
È stato poi il capitano Convertino a dare indicazioni su come muoversi in caso di aggressioni, ma anche come prevenire eventuali furti e come effettuare le segnalazioni. Ma soprattutto ha spiegato, nel dettaglio, le modalità di intervento dei militari ogni volta che viene richiesto il loro aiuto e il complicato iter giuridico previsto quando viene portata a termine un’operazione.
Prevenire e come agire
Fra i consigli del capitano dei carabinieri, quello di «avere sempre un’illuminazione adeguata, sia delle attività che delle case: funziona da deterrente». Così come è un deterrente «l’installazione di videocamere di sorveglianza». Fondamentale, poi, «un sistema di allarme, che costringe alla fuga chi prova a entrare». Ha ricordato che «per un furto bastano cinque minuti», ma anche insistito sul fattore tempo: «Più ne impiegano a scassinare qualcosa, più sono portati a desistere». Ecco perché ha invitato utilizzare, ad esempio, finestre con serramenti moderni, che sono più difficili da forzare. E così via. Ha anche suggerito ai commercianti di sfruttare maggiormente il pagamento elettronico, rispetto al contante. Oppure a prendere provvedimenti nei negozi, come elettroserrature a campanello. Insomma, un ventaglio di azioni che aiutano a prevenire o, comunque, a meglio gestire episodi di furto. In ogni caso «chiamare sempre il 112 ed evitare gli scontri corpo a corpo».
Il luogotenente Nuzzolo ha invece ribadito a più riprese che «la prontezza di informazione è fondamentale, per intervenire e per fare prevenzione. La nostra disponibilità sul territorio è massima».
«Scoraggiati e spaventati»
Molti gli interventi dalla sala, tra aneddoti e richieste di chiarimenti da parte dei commercianti e dei cittadini. A partire da chi vive e lavora su via Milano, in particolare l’asse del Sempione tra via Giovane Italia e la rotonda della fontana che è stato al centro di risse e schiamazzi. C’è chi ha lamentato la presenza costante di persone che in passato hanno già creato problemi, chiedendo consigli su come agire («Ogni informazione – la risposta del capitano – è utile per intervenire»). E c’è chi ha avanzato la proposta di «un incremento delle forze dell’ordine, in alcuni orari in particolare». In molti casi «la percezione della sicurezza è precaria: vediamo che servono più risorse, economiche e a livello di personale». Fino allo sfogo: «Siamo scoraggiati e spaventati, non sappiamo cosa fare».
I presenti
In sala presenti anche molti esponenti della politica locale. A cominciare dagli esponenti della giunta come il vicesindaco Stefano Aliprandini e l’assessore Edoardo Piantanida Chiesa. «Il tema sicurezza coinvolge tutti», ha detto il numero due di Palazzo Viani Visconti. «Si possono trovare le modalità per migliorare la situazione, anche in merito alla sicurezza percepita». Con l’assessore si è parlato della collaborazione fra i militari e la polizia locale, oltre che degli interventi per l’ampliamento della caserma, del miglioramento della videosorveglianza e del servizio di terzo turno per presidiare il territorio.
Fra il pubblico anche le forze d’opposizione sommesi di Fratelli d’Italia (con Manuela Scidurlo e Daniele Consonni), della Lega (con Mariangela Aguzzi Casagrande e Marco Giusti), di Forza Italia (con Gerardo Locurcio e Giorgio Pivetti) e di SommaSì (con Alberto Nervo).
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