Forza Italia torna in consiglio a Varese, mentre il Pd stuzzica la Lega di Vannacci

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VARESEPoche emozioni in consiglio comunale questa sera, martedì 29 aprile. Molto tecnici i punti all’ordine del giorno, e anche l’unica mozione discussa non ha regalato particolari sorprese. Da segnalare dunque sul piano politico il ritorno del gruppo di Forza Italia dopo quattro anni e  il Pd che butta “pepe” sulla Lega dopo la visita del generale Vannacci.

Nasce il gruppo di Forza Italia

La seduta di questa sera ha segnato appunto il ritorno di Forza Italia in consiglio comunale come evoluzione del gruppo del Polo delle Libertà, “contenitore” di esponenti azzurri e civici. Lo hanno ufficializzato prima dell’inizio del consiglio i tre consiglieri che ne fanno parte – Simone Longhini, Domenico Esposito (che sarà capogruppo) e Luca Boldetti – insieme al segretario cittadino Salvatore Leggio (nella foto sotto). «La presenza di Boldetti che da civico è attivo e fa squadra perché si riconosce in un percorso comune è sintomo di attaccamento a determinati valori», ha detto quest’ultimo. Non aderisce per il momento Roberto Puricelli di “Per una grande Varese”, pur essendo tesserato e parte della segreteria di Forza Italia. «Lo sbocco naturale era che lui aderisse a questo gruppo, ha deciso di voler riflettere, quando deciderà di aderire il gruppo gli aprirà le porte», ha detto il segretario.

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Da sinistra Boldetti, Longhini, Leggio e Esposito

Pepe… sulla Lega

Tra gli interventi di apertura quello del consigliere del Pd Alessandro Pepe che ha commentato la recente visita di Roberto Vannacci a Varese. «La rappresentazione plastica di un cambio identitario della Lega – ha detto – un tempo partito dei territori, oggi sempre più forza nazionalista e centralista (ricordo ancora con piacere l’emendamento al Dup del collega Pinti sull’autonomia della catalogna). Dov’è finita la vecchia Lega?». E poi ancora: «Nell’articolo di un quotidiano locale, il capogruppo Romeo ha provato a mettere un argine: “È Vannacci che deve diventare leghista, non il contrario”. Ma la realtà è un’altra. Quando nemmeno i dirigenti locali della Lega si fanno vedere alla presentazione della sua associazione, il messaggio è chiaro: il disagio c’è, e non solo a Varese».

La tariffa puntuale fa discutere

Primo punto all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto di gestione dell’anno 2024, con il voto contrario da parte dell’opposizione e il ringraziamento bipartisan alla dirigente Roberta Pasinato che intraprenderà una nuova esperienza professionale. Lunga la discussione sull’approvazione del regolamento della tassa sui rifiuti dovuto al passaggio alla tariffa puntuale. Il consigliere Angei ha ribadito le perplessità espresse settimana scorsa in commissione in merito ai costi finali per i cittadini, mentre Boldetti ha presentato un emendamento chiedendo di inserire agevolazioni a favore delle giovani coppie che vivono in città. La giunta in merito ha espresso parere negativo. Il regolamento è stato approvato col voto favorevole della maggioranza, così come il successivo punto sempre legato alla Tarip, relativo nello specifico alle tariffe. Nel ruolo di presidente del collegio dei revisori dei conti è stata nominata Antonella Montefusco. Si chiude con la mozione di Angei su pedoni e sicurezza stradale: respinta dalla maggioranza. «Quest’amministrazione sta portando avanti iniziative importanti sul tema», ha detto Matteo Capriolo motivando il voto contrario del Pd.

Basta con la storia del buco

A bocce ferme il consigliere della Lega Roberto Parravicini risponde al sindaco Galimberti, che «è tornato a ripetere la solita tiritera del presunto “buco di bilancio” lasciato dalle precedenti amministrazioni. Ma sono solo balle, una menzogna ormai logora, che insulta chi ha amministrato prima di lui e soprattutto l’intelligenza dei varesini, che non credono più alle sue frottole. Tranne i pochi fedelissimi che ancora si aggrappano a questa bufala smentita dai fatti». E ancora: «La giunta Fontana ha lasciato i conti in ordine e le casse comunali piene. Se davvero ci fosse stato un “buco di bilancio”, come mai non sono mai intervenuti la Corte dei Conti o la Guardia di Finanza? La verità è semplice: perché quel buco non è mai esistito. Punto».
Ma il consigliere leghista va oltre e sottolinea con forza un ulteriore punto critico: «La cosa ancora più grave è che, dopo anni di governo, questa amministrazione continua a usare il passato come unico alibi per giustificare i suoi insuccessi. Otto anni fa, prima del Covid, prima di tutto… davvero un’era geologica fa. Eppure, invece di assumersi le responsabilità di un presente fatto di disservizi e promesse mancate, Galimberti e la sua giunta si rifugiano ancora in un racconto costruito contro chi li ha preceduti. In questi anni i cittadini hanno visto con i propri occhi i problemi moltiplicarsi, dal degrado urbano ai ritardi nei servizi, e ormai non si bevono più certe giustificazioni. I varesini meritano rispetto e verità, non propaganda».

Tariffa puntuale e potenziamento della sicurezza in consiglio comunale a Varese

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