Cassano, ecco le case per disabili Isa Tanzi dopo il restyling. Ora tocca a Caronno

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CASSANO MAGNAGO – Ecco gli appartamenti Isa Tanzi a Cassano Magnago. Dopo i lavori di restyling, sono stati inaugurate ieri – 9 maggio – le due unità abitative gestite da Solidarietà e servizi per sostenere autonomia e percorsi dopo di noi di persone con disabilità. Sono proprio loro, chi «li vive», a raccontare cosa vuole dire far parte di questi «progetti di vita». Fatti di valori, passioni, abitudini, attività svolte in compagnia. «Qui mi trovo bene», raccontano. «Mi piace tanto questo posto». E così via. Lo hanno riassunto in un video, eccolo:

Una vera e propria cerimonia, durante la quale Giacomo Borghi, responsabile Area residenziali e domotica di Solidarietà e servizi, ha lanciato anche un nuovo progetto sulla stessa linea di quello di Cassano Magnago. Ma a Caronno Pertusella, dove verranno realizzate due nuove case – da cinque persone ciascuna – che ripropongano condizioni di vita tipiche dell’ambiente familiare.

Ecco gli appartamenti a Cassano

Negli ultimi mesi la Residenza Isa Tanzi di Cassano è stata ristrutturata e riorganizzata, con il sostegno di Fondazione UBI per Varese Onlus per le spese di ristrutturazione e domotizzazione. Ed è stata trasformata negli Appartamenti Isa Tanzi, per arrivare ad ospitare fino a dieci persone con disabilità. Sono due unità abitative separate, ma attigue: una al piano terra e l’altra al primo, in modo che funzionino separatamente. Che ospiteranno cinque persone ciascuno. In questo modo è stata ampliata la possibilità di creare percorsi di accompagnamento per l’uscita dal nucleo famigliare di origine, incrementando i cosiddetti percorsi del durante noi.
«Quello che fate è molto importante», le parole del sindaco Pietro Ottaviani. «L’integrazione del mondo della disabilità si manifesta anche nella restaurazione di edifici come questo, che aiutano a restare attivi nel territorio. Sono felice di vedere il lavoro che avete fatto e come vi siete ben organizzati». Presente anche l’assessore ai Servizi Sociali di Gallarate, Chiara Allai, in qualità di capofila dell’ambito che include nove Comuni: «Siamo contenti che Cassano abbia aperto questo tipo di appartamenti, che accoglie il primo progetto di questo genere con un ente gestore. Chissà che possa essere da spunto anche altrove». Per Fondazione Ubi per Varese, presente Luigi Jemoli: «Noi mettiamo i soldi ma chi lavora siete voi. Quindi il ringraziamento va a voi».

Vivere il sociale. E il nuovo progetto

Prima della benedizione di don Emanuele Lupi e del taglio del nastro dei nuovi appartamenti, l’assistente sociale Franca Passerini – dell’ambito di Gallarate – ha presentato numeri e attività svolte negli anni («Un work in progress che impegna le persone disabili, noi operatori e i servizi. Un mondo interessante, ma spesso complesso»).
Mentre Borghi ha lanciato il nuovo progetto, che verrà avviato a breve, a Caronno Pertusella. Sarà realizzato in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e sarà a emissioni zero. Con una dotazione tecnologica e domotica tailor made, grazie al supporto dell’Università Liuc.

L’autonomia

Le persone che vivono negli appartamenti Isa Tanzi hanno un discreto grado di autonomia. Tutte con una disabilità cognitiva, durante la giornata hanno i loro impegni (all’area inserimento lavorativo di viale Toscana, con un tirocinio professionalizzante o un’attività lavorativa vera e propria), poi si ritrovano insieme con un operatore che ne supporta il percorso. Gli appartamenti sono stati dotati di tecnologia domotica, grazie alla collaborazione con i ricercatori, anche in questo caso, dell’Università Liuc di Castellanza.

Il compito di Solidarietà e servizi

Ma chi è Solidarietà e servizi? «Vuole essere un punto di riferimento nei servizi rivolti a persone e famiglie», si legge sul sito ufficiale. «La persona e la condivisione del suo bisogno sono il cuore della nostra attività». E ancora: «Il nostro obiettivo è di riuscire a rispondere, attraverso servizi integrati e personalizzati, alle molteplici esigenze di accoglienza, assistenza, cura e sostegno delle persone che si rivolgono a noi. Tale impegno viene profuso con passione cercando di promuovere il talento e valorizzando l’esperienza». Fra le linee che guidano la sua attività, anche quella di «potenziare il capitale umano e le conoscenze specifiche acquisite dalle risorse della cooperativa». Ma anche «inserire nuovi utenti e incrementare i servizi offerti alle famiglie», oltre ad aumentare i «ricavi con una continua attenzione ai costi di struttura». Fino alla «verifica e all’incremento dell’impatto sociale generato dalla cooperativa e il suo rafforzamento».

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