LONATE POZZOLO – Centottanta bimbi, suddivisi fra le varie scuole dell’infanzia di Lonate Pozzolo. In linea con gli anni passati, si attestano attorno all’80% i casi di rischio ambliopia – comunemente noto come “occhio pigro” – che coinvolgono i soggetti senza danni agli agli occhi ma a cui si consiglia una visita oculistica prima dell’età scolare. Mentre rappresentano il 20% i bambini visitati che hanno bisogno di ulteriori approfondimenti medici (più o meno urgenti). Numeri alla mano, sono stati presentati oggi – 13 maggio – i risultati degli screening per prevenire questo particolare problema. Attività che, dal 2018, viene realizzata e proposta dal Lions Club Lonate Pozzolo Brughiera, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociali.
L’importanza degli screening
Il progetto Sight for kids – giunto alla sesta edizione – coinvolge i bambini di età compresa fra i 3 e i 5 anni per prevenire l’ambliopia, una riduzione più o meno marcata della capacità visiva di un occhio o, più raramente, di entrambi. Gli screening sono stati effettuati alla scuola materna Sormani, alla Bambino Gesù di Sant’Antonino, a quella parrocchiale e alla Don Giulio Parravicino di Tornavento. Un’inizaitiva che «sta a cuore, per questo abbiamo voluto garantire il suo proseguimento», ha ricordato il sindaco Elena Carraro. Ringraziando i Lions «per la collaborazione». Mentre i dettagli sono stati presentati dall’assessore ai Servizi Sociali, Raffaella Bandera: «Negli anni, partendo dall’80% dei bimbi che hanno bisogno di visite prima dell’età scolare, siamo arrivati all’81% di oggi: segno che il problema esiste». E ancora: «Importante intervenire in maniera pratica per trovare una soluzione. Grazie ai Lions che ci danno l’opportunità, mettendo a disposizione dei professionisti. Giusto sensibilizzare sul tema perché la prevenzione è la base di tutto». Così Giuliana Sormani, in rappresentanza del Lions Club Lonate Pozzolo Brughiera e del presidente Alessandro Testa: «Siamo sempre disponibili. Il prossimo anno abbiamo intenzione di fare qualcosa di più approfondito e mirato. Siamo attivi anche per affrontare altre problematiche all’interno delle scuole».
Tutti i numeri
Gli screening sono stati effettuati nelle quattro scuole dell’infanzia, coinvolgendo circa 180 bambini. I numeri:
«Il dato emerso – si legge in una nota diffusa a margine della conferenza di presentazione – è che come per lo scorso anno il 20% complessivo dei soggetti sottoposti a screening necessita di un approfondimento medico». E ancora: «Di questo 20%, il 12,78% è costituito da casi non a rischio ambliopia. Il restante 6,67% (pari a 12 bambini/bambine) è rappresentato da un’area in cui ci sono certi problemi di vista, con possibilità che si tratti di casi di ambliopia». Per questi casi «è caldamente consigliato un intervento medico di approfondimento». Per un confronto con le edizioni degli anni passati sono stati aggiunti anche i risultati dal 2019 a oggi, escluso il 2020 causa Covid. Eccoli:
La prevenzione
Per combattere l’ambliopia, riporta poi la nota diffusa Bandera, «è fondamentale la diagnosi precoce e il conseguente trattamento tempestivo. L’arma migliore resta la prevenzione con visite di screening e controlli periodici nel corso dei primi 5-6 anni di vita del bambino. La terapia anti-ambliopica va impostata il più presto possibile in stretta collaborazione con gli ortottisti». Di più: «L’amministrazione comunale ma in modo particolare l’assessore ai Servizi Sociali hanno a cuore la prevenzione e con questo screening si inizia un percorso per aiutare le famiglie e le strutture scolastiche ad individuare, diagnosticare e invitare a correggere le eventuali carenze o deficit che, se non considerati adeguatamente, possono portare a problemi che peggiorano con il tempo. Questo progetto, per quest’anno terminato con tanta adesione e molte viste, si inserisce in una serie di screening che questa amministrazione intende promuovere per sensibilizzare sul tema della prevenzione e favorire la cura precoce delle patologie o dei disturbi divario genere già dalla tenera età».
Sindrome dell’occhio pigro, rischi in crescita fra i bimbi di Lonate: +8,7%
