Tornavento, raccolte 553 firme contro il polo logistico. «L’ecomostro fa paura»

polo logistico lonate
Il progetto del polo logistico da realizzare al Campagnone di Tornavento

LONATE POZZOLO – Sono 553 le firme raccolte “Più Tornavento, meno cemento” per contrastare il maxi-progetto del polo logistico previsto al Campagnone. Il comitato si è riunito il weekend scorso – 17 e 18 maggio – nella centrale piazzetta Parravicino. Questa la risposta dei cittadini «molto preoccupati per l’ecomostro» e per tutte le eventuali ricadute che avrebbe sulla frazione di Lonate Pozzolo. In contemporanea, cresce anche il numero di persone che hanno sottoscritto la petizione lanciata su change.org lo scorso novembre dall’associazione Viva Via Gaggio. Che ha raggiunto 4.129 firme.

«Preoccupati per l’ecomostro»

A presentare il risultato ottenuto con il gazebo informativo sono Silvia Croci e Andrea Attanasio, fra i portavoce di “Più Tornavento, meno cemento”. Spiegano: «I cittadini –  sia residenti che non residenti – hanno accolto la nostra raccolta firme in positivo». Infatti, «anche loro vogliono salvaguardare l’ambiente e Tornavento». Cittadini che, raccontano, «sono molto preoccupati per l’ecomostro che vorrebbero costruire e per le conseguenze negative che andrebbe a creare sia al paesaggio sia per i residenti».
Proprio il comitato, quando ha annunciato l’evento in piazza, ha ricordato che il piano prevede «l’intera occupazione del Campagnone fino alla ex dogana austroungarica». In numeri: sono circa 312 mila metri quadrati – «pari a oltre 40 campi da calcio» – con la «costruzione di più di 200 baie per i camion, illuminazione h24 e un continuo via vai di mezzi pesanti».

Il progetto

Il progetto del polo logistico è fra i più discussi. Risale a settembre il primo via libera della giunta e nel corso dei mesi le proteste non sono mancate. Come quella in consiglio comunale, quando i residenti hanno protestato mettendo in mostra la maglia gialla con lo slogan – appunto – “Più Tornavento, meno cemento”. Una manifestazione silenziosa alla quale aveva preso parte anche la minoranza di Uniti e Liberi, dall’inizio fortemente contraria al progetto. Più cauto è sempre stato il consigliere d’opposizione Tiziano Bonini (I cittadini per i cittadini), avanzando anche alcune proposte. Netta invece la posizione di associazioni o realtà ambientaliste – anche al di fuori dei confini lonatesi – che si sono opposte da subito. L’amministrazione comunale prosegue con le valutazioni in merito ai vari aspetti dell’opera.

Tornavento, il comitato No polo logistico scende in piazza. Via alla raccolta firme

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