BUSTO ARSIZIO – È il consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora a prendersi ancora una volta la scena in sala esagonale. Ne ha per tutti gli assessori nella seduta della commissione bilancio dedicata all’aggiornamento del Dup, il Documento Unico di Programmazione 2026/2028 che è un po’ il “libro mastro” delle attività dell’amministrazione. Bacchettate anche al “Fratello” vicesindaco Luca Folegani («faccia l’assessore»), solo miele per gli assessori della Lega, il suo ex partito. Ma non c’è un clamoroso ritorno in vista.
Lo show
«Le pillole di Max» le ribattezza sorridendo il presidente della commissione bilancio Simone Orsi (Lega). Un vero e proprio show, come già fatto in passato, per intestarsi il ruolo di voce critica (o di opposizione?) all’interno della maggioranza. Anche se rispetto alle “picconate” di due anni fa, sempre sul Dup, che avevano messo in subbuglio Fratelli d’Italia, quelli di ieri sembrano più dei buffetti di un consigliere esperto. Ma confessando, ad un certo punto: «Innervosisco gli assessori. Sono un rompiballe». Ruolo in cui ci sguazza. «Ma non dovete prendervela, io credo molto in voi» la spiegazione delle punzecchiature rivolta ai diretti interessati.
Le provocazioni
Dopo aver rinfacciato al sindaco Antonelli di essere «troppo buono» e di «difendere tutti» – nel caso specifico l’ex assessore Maurizio Artusa – durante la discussione sul debito fuori bilancio per i contributi previdenziali da pagare agli assessori liberi professionisti, Max Rogora ha schiacciato il bottone per intervenire e dire la sua dopo ogni singola relazione degli assessori. Con le sue ormai abituali provocazioni. Al delegato al personale e ai cimiteri Mario Cislaghi non ha usato mezzi termini per chiedere di accelerare sulle aste delle tombe non più assegnate («vanno fatte! Prenda per i capelli chi deve lavorare e li porti al cimitero, o ti muovi o entri te») e «più energia» per il personale comunale, «al massimo si faccia prestare il taser da Sabba…». Risate, mentre con l’altro assessore della Lista Antonelli Chiara Colombo (educazione e politiche giovanili) si è arrivati al battibecco. «Parla di bandi, bandi, bandi. Ci vuole anche qualcosa in più, musica e sport nelle scuole» la stilettata di Rogora. Ma l’assessore ha ribattuto a tono: «Per fare progetti ci vogliono i soldi, e i bandi servono a questo. Abbiamo la fortuna di avere tanti volontari nelle scuole, ma i professionisti si pagano».
Anche il “Fratello” nel mirino
Il fiume in piena di Max non ha risparmiato nemmeno il suo collega di partito di FdI Luca Folegani: «Le associazioni fanno le associazioni, lei deve fare l’assessore. Non ci sono né se, né ma» il monito. Nessuno sconto neppure per il delegato alla sicurezza e al commercio Matteo Sabba: «Novità ne ho sentite ben poche – sottolinea subito Rogora al termine della relazione – gli agenti di Polizia locale, se se ne vanno è perché si trovano male, serve un tavolo per trovare una soluzione, perché un allenatore non può vincere lo Scudetto se ogni 24 giorni gli cambiano 7 giocatori». E una bacchettata è andata anche al comandante della Polizia locale: «Scendono ancora gli incassi delle multe, ma le multe vanno fatte, non per essere cattivi, ma perché il disco orario serve a far ruotare i parcheggi per i commercianti. E al semaforo di Borsano, dove io volevo una rotatoria, ci sono tutte le macchine che sfrecciano sulla corsia di svolta: metta una pattuglia tutto il giorno e vedrà che si torna a incassare».
Leghisti risparmiati
Dal “cahier des doleances” di Max Rogora sono rimasti immuni, curiosamente, solo gli assessori della Lega. Alla responsabile della cultura Manuela Maffioli l’ex iscritto del Carroccio ha affidato una «missione impossibile, riportare Uto Ughi» a esibirsi nella sua Busto Arsizio, mentre alla delegata all’inclusione sociale Paola Reguzzoni vanno ancora una volta i complimenti. «Le associazioni le utilizza per fondi benefici per chi ha bisogno e io le dico brava, così si fa. E sulle disabilità non abbia paura a spendere i soldi».
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