Oggiona, Villa Colombo si vende: proteste in aula. Il centrodestra: «Vergogna»

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La protesta del centrodestra in aula

OGGIONA CON SANTO STEFANO – Villa Colombo genera bagarre. C’era da aspettarselo: la tensione monta da giorni a Oggiona con Santo Stefano. E quando ieri – 23 luglio – si è arrivati in consiglio comunale (in seconda convocazione) per votare l’inserimento ufficiale dello storico bene fra gli immobili da alienare, se le sono cantate eccome. Da un lato il sindaco Franco Ghiringhelli, che ha (ri)provato a spiegare i motivi che hanno spinto a mettere in vendita l’edificio. Dall’altra, l’opposizione con il coltello fra i denti. Prima volano paroloni, poi provano a posticipare la votazione facendo leva su cavilli normativi, infine si armano di cartelli con la scritta «Vergogna» e li mettono ben in mostra. Dal pubblico la “tifoseria” del comitato si lascia scappare un applauso, qualcuno invece si abbandona a vere e proprie proteste.
E la maggioranza? Resta unita, più o meno: il vicesindaco Stefano Baggini – apertamente contrario alla vicenda – sceglie di fare da sé e si astiene.

La vicenda. Le spiegazioni non bastano

È diventato il tema di Oggiona con Santo Stefano. In ordine. La vendita di Villa Colombo è stata di recente oggetto del referendum – molto contestato per la sua gestione – che dato la possibilità ai cittadini di prendere posizione. Ma il quorum non è stato raggiunto. Poi, a gettare benzina sul fuoco è stata la doppia convocazione per discutere l’alienazione in aula: le opposizioni l’hanno visto come uno «stratagemma» per riuscire ad approvare il punto senza il rischio che in maggioranza ci fossero franchi tiratori. Dubbi che il sindaco ha provato a sciogliere, ricordando che «ci siamo attenuti al regolamento» e che è stata una scelta per «evitare saltasse la seduta: sapevo dell’assenza di alcuni consiglieri e c’erano punti importanti da discutere». Risposta che non è bastata alle minoranze.

«Il sindaco si dimetta»

«Non è accettabile questo comportamento di non coerenza e non correttezza del sindaco», le parole del centrodestra. «Mette in evidenza solo di voler raggiungere i propri obiettivi in ogni modo possibile». Per Progetto Comune, quindi, «occorre impegnare in modo più oculato e attento le risorse economiche, con lungimiranza. Ma sono doti non sembrano appartenere a Ghiringhelli. Si deve sapere scegliere i progetti da realizzare a beneficio della comunità, non quali beni pubblici vendere per scopi non chiari e trasparenti». E ancora: «Perché vendere la Villa e non altri immobili Comunali? Perché le precedenti amministrazioni, dal 1980, hanno sempre trovato strategie per tenerla? Perché ora vengono trascurate le manutenzioni necessarie? Il paese è abbandonato. Se il Sindaco ha occhi solo per la Villa ma non per le esigenze dei cittadini, dovrebbe riflettere. Chiediamo di fare un passo indietro. Non ha più la maggioranza né i consensi. Si dimetta».

Il vicesindaco fa da sé

Dal fronte della maggioranza, invece, solo il vicesindaco Stefano Baggini ha deciso di non seguire la linea della squadra. D’altronde non ha mai fatto mistero di non essere d’accordo sulla vendita di Villa Colombo («Sono contrario alla cessione, perché non migliora la vita dei cittadini»). E ieri si è astenuto (nella foto sotto).

oggiona villa colombo proteste«La Villa sarà valorizzata»

Il resto di Obiettivo Comune è invece rimasto compatto. Così il capogruppo Andrea Malnati: «Siamo stati raffigurati come persone che non hanno a cuore il territorio. Invece, è il contrario: proprio perché ci teniamo abbiamo preso questo decisione dopo attente valutazioni, anche all’interno del gruppo. Dove ognuno è libero di pensare con la propria testa». E ancora: «Ci siamo confrontati democraticamente e abbiamo messo insieme sensibilità differenti». Parole per sottolineare che «non esiste una linea politica dettata dal sindaco». Le spese della Villa erano «potenzialmente insostenibili». Ora l’obiettivo è che «nulla cambi per i cittadini». In sintesi, «la vedremo sempre com’è oggi, forse sarà ancora più valorizzata perché la privatizzazione, in questo caso, assicura una conservazione ottimale e garantisce la continuazione delle attività al suo interno».

La Lega di Oggiona: «Il sindaco è solo». L’affondo sulla vendita di Villa Colombo

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