Bilbao, capoluogo della Vizcaya (Biscaglia) è una città bellissima. Può essere considerata la “capitale” dei Paesi Baschi anche se nominalmente questa è Vitoria. E a Bilbao, che ha già ospitato 34 partenze e 44 arrivi, mercoledì 3 settembre si disputa l’11a frazione della Vuelta a España. Stavolta Bilbao ospiterà partenza e arrivo. Non succedeva dal 1963. Ma Bilbao è stata per oltre tre decadi di senza la Vuelta. Negli ultimi anni ci è tornata per giornate importanti come quella del trionfo di Igor Anton nel 2011 e di Phlippe Gilbert nel 2019. L’ultima volta fu nel 2022 e allora a vincere fu Marc Soler.
Sette gpm
Sulla carta è una tappa di media montagna: 157 km e 3.185 metri di dislivello. Ben 7 i gpm lungo il percorso, si parte in salita:
- Alto de Laukiz, gpm di 3a categoria, 3,9 km al 4,7%
- Alto de Sollube , 3a cat., 7,2 km al 4,2%
- Balcon de Bizkaia, 3a cat., 4,3 km al 5,4%
- Alto de Morga, 3a cat., 8,2 km al 3,5%
- Alto de Vivero, 2a cat., 4,2 km all’8,3% che si ripete due volte
- Alto de Pike, 3a cat., 2,3 km all’8,9%

La Catedral
Tutto ruoterà attorno al “La Catedral”, lo stadio di San Mames, la casa dell’Athletic Bilbao. È da qui che, alle 13.30, verrà data la partenza. Nei pressi dello stadio, dopo avere sfiorato l’Università di Deusto, una delle più importanti al mondo per le discipline economiche, il traguardo, tra le 17.20 e le 17.40.
Giornata di fughe
Una frazione che si presenta molto difficile da controllare. Anzi, perfetta per una fuga. Pronostico assai difficile. Lo spagnolo Marc Soler proverà sicuramente a fare il bis. Però attenzione, gli ultimi 5 chilometri sono veloccisimi. Dai -5 ai – 1,5 è discesa.

