VARESE – Piero Colaprico, Andrej Longo e Gabriele Pedullà saranno i tre scrittori finalisti alla trentasettesima edizione del Premio Chiara, rispettivamente con “Le vie della katana”, “Undici – Non dimenticare” e “Certe sere Pablo”: oggi, venerdì 5 settembre, Salvatore Consolo e Cesare Chiericati, membri del direttivo insieme a Romano Oldrini e Giovanna Zuccaro, hanno presentato a Palazzo Estense gli appuntamenti che condurranno a quello di domenica 19 ottobre a Ville Ponti in cui sarà annunciato il vincitore. Dai presenti è stato mandato un abbraccio, seguito da un applauso, alla fondatrice Bambi Lazzati, assente per motivi di salute: il presidente Andrea Vitali assumerà un ruolo più attivo sostituendola nei vari eventi.
Il calendario degli appuntamenti
Gli appuntamenti in calendario, anche quest’anno, si tengono soprattutto in Provincia di Varese e nel Canton Ticino, in location storiche che vengono aperte e rese visitabili per l’occasione. Inaugurerà il festival un evento dedicato al Premio Chiara Giovani. Alcuni tra i 25 scrittori finalisti, scelti tra oltre 220 concorrenti, si presenteranno al pubblico e ai giurati, che decreteranno i vincitori: «In questa occasione conosceremo il loro rapporto con la scrittura e con il mondo delle lettere».
In collaborazione con il Festival dei Laghi Lombardi domenica 28 settembre sarà proiettato alle 18 alla Sala Montanari il docufilm “Io sono Lago”, ideato da Francesco Pellicini che, per l’occasione, sarà accompagnato da Enzo Iacchetti e Matteo Inzaghi. «Si tratta di un viaggio cinematografico della durata di sessantacinque minuti attraverso le bellezze dei laghi lombardi raccontate dagli illustri artisti, nati e cresciuti sulle sponde d’acqua dolce. Il docufilm è stato realizzato con la partecipazione di attori, scrittori, cantanti e comici, tra cui Enzo Iacchetti, Francesco Salvi, Andrea Vitali e Omar Pedrini, che racconteranno il loro rapporto con il nostro Lago».
Continua la tradizione della pubblicazione di un volume di racconti inediti con la collaborazione della Pietro Macchione Editore. Rodolfo Nicodemi, vincitore del Premio Chiara Inediti 2025 con la raccolta “L’estate di San Martino”, venerdì 3 ottobre si presenterà alle 18 al pubblico alla libreria Feltrinelli di Varese e sarà intervistato da Mario Iodice e Andrea Giacometti.
«Sabato 4 a Luino, a Palazzo Verbania, renderemo omaggio alle 10 all’illustre poeta Vittorio Sereni, dedicando un evento culturale durante il quale, insieme a Daniela Marcheschi, Barbara Colli, Fabio Minazzi e l’editore Amedeo Anelli, sarà presentato il “Carteggio” intercorso tra lui e Antonio Banfi». Il momento clou del Premio Chiara sarà l’incontro con Colaprico, Longo e Pedullà, scrittori finalisti della trentasettesima edizione. Il weekend del 18-19 ottobre li vedrà protagonisti di tre incontri:
- Sabato 18 alle 18 alla Biblioteca Cantonale di Lugano si presenteranno al pubblico svizzero, intervistati da Mauro Novelli, Luca Saltini e Stefano Vassere
- Domenica 19 alle 10.30 al Maga di Gallarate saranno intervistati da Andrea Kerbaker
- Domenica 19 alle 17 alla Sala Napoleonica delle Ville Ponti a Varese saranno intervistati da Stefano Vassere e sarà decretato il vincitore con spoglio in diretta delle schede di voto della giuria popolare
A chiudere il calendario autunnale lo scrittore Andrea Fazioli incontrerà gli studenti dell’Istituto Maggia di Stresa: «Un’opportunità inedita per confrontarsi con lo sguardo di un autore che, attraverso le sue pagine, ha esplorato il Nord Italia e la Svizzera, trattando molte tematiche contemporanee».
Un punto di riferimento per chi ama la letteratura
Francesca Caruso, assessore alla Cultura della Lombardia, ha inviato il suo saluto “a una manifestazione che da quasi quarant’anni rappresenta un punto di riferimento per chi ama la letteratura e il racconto”, con una partecipazione – sia da parte dei giovani sia con i 221 racconti giunti da Italia e Svizzera italiana – che conferma “forza e valore dell’iniziativa”. La Regione guarda con attenzione a manifestazioni come questa, che uniscono tradizione e innovazione, grandi maestri e nuove voci, pubblico italiano e straniero”.
«Trentasette anni sono tantissimi per la velocità con cui cambiano negli ultimi tempi i fenomeni culturali e associativi», ha osservato il sindaco Davide Galimberti invitando a una riflessione nella prospettiva di quanto il Premio sia importante per il territorio, e soprattutto sul ruolo degli enti territoriali nella sua prosecuzione: «una responsabilità da accogliere» anche alla luce della grande partecipazione dei giovani, «un elemento significativo. La contingenza potrebbe portare l’amministrazione di Varese a un maggiore impegno nell’organizzazione e nell’ideazione delle future edizioni».
«La sua continuità nel tempo è eccezionale, specialmente per un premio letterario dedicato al racconto – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia – un genere non così amato dalle case editrici ma che ben si presta a essere consumato in questo momento di tempi sempre più brevi in cui hanno successo le serie televisive. Va inoltre dato merito alle capacità di Bambi, che ha portato a Varese autori importanti».
Per il sindaco Enrico Bianchi l’importanza del Premio Chiara non si limita a Luino, ma con la sua forza «“trascina” anche le figure di Vittorio Sereni e di Dario Fo, che oltreoceano è tenuto in grande considerazione». «La Provincia non ha una specifica delega per la cultura – così il vicepresidente Giacomo Iametti – ma vogliamo dare ugualmente il nostro contributo con Varese 2030: non si parla di un luogo fisico ma di uno spirito che aleggia sui nostri luoghi, ed è un progetto che va al di là dei suoi confini. Queste iniziative sono uno dei punti qualificanti del territorio».
Premio Chiara 2025, ecco la terna finalista: Colaprico, Longo e Pedullà


