VARESE – Si è piazzato al bar della stazione di Varese e ha iniziato a fumare hashish dopo essersi sincerato di essere ben visibile agli agenti della Polfer in servizio. I poliziotti, ovviamente, lo hanno immediatamente notato e bloccato. Quindi è scattata la perquisizione, nello zaino il giovane di origine nigeriana, aveva un etto e mezzo di fumo. L’arresto è scattato immediatamente.
Voglio tornare a casa
Cosa si nascondesse dietro al comportamento apparentemente assurdo del ragazzo lo si è scoperto questa mattina, sabato 13 settembre, quando il giovane, assistito dall’avvocato Andrea Boni, è comparso in tribunale a Varese per la convalida dell’arresto. Quell’ostentare il possesso di droga mirava proprio a far scattare le manette. Il giovane voleva infatti tornare in Nigeria puntando all’espulsione che arriva automaticamente in questi casi.
Vi prego espelletemi
Il ragazzo, che ha un alloggio fisso e ha sempre lavorato, non aveva i soldi per il biglietto aereo. Zero euro sul conto, quanto guadagnava lo spediva tutto a casa e così è stato anche per l’assegno di disoccupazione arrivato da poco quando è rimasto senza impiego. Nei giorni il ventenne ha messo a punto un piano preciso, farsi arrestare per poter così essere espulso e tornare in Nigeria senza dover acquistare alcun biglietto aereo. Il piano ha funzionato, il giovane ha patteggiato a sei mesi con pena sospesa e immediata espulsione.
