GALLARATE – La programmazione alle Arti coraggiosa e lungimirante offre una visione dei migliori film appena usciti che affrontano, attraverso la telecamera, i temi attuali e sconcertanti del mondo di oggi: Palestina, solitudine e solidarietà, speranza, convivenza e multietnicità, carcere. Tutti i film sono in duplice proiezione: ore 15 e ore 21.
La programmazione
Si inizia giovedì 25 settembre con la storia di Hind Rajab, uccisa a sei anni insieme ai soccorritori che cercavano di salvarla è diventato un film della regista tunisina Kaouther Ben Hania.
Il 29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata d’emergenza: una bambina di sei anni, intrappolata in un’auto sotto il fuoco di una sparatoria a Gaza, implora di essere soccorsa. In costante contatto con lei, aggrappati alla sua voce disperata, faranno tutto il possibile per salvarla.
Dalla celebrata regista Kaouther Ben Hania, un film potente e ineludibile, vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia e tratto da una sconcertante storia vera. I protagonisti in scena sono tutti interpretati da attori professionisti. Ma la voce che sentiamo al di là del telefono è la registrazione originale della voce di quella bambina. Il suo nome era Hind Rajab.
Giovedì 2 ottobre – L’attachement – la tenerezza di Carine Tardieu con Valeria Bruni Tedeschi, Pio Marmaï, Vimala Pons. Uscire dalla solitudine e il bisogno di esternare sentimenti da condividere con altri porta a conoscere se stessi.
Sandra, cinquantenne indipendente e single per scelta, si vede costretta da un giorno all’altro a condividere l’intimità del suo vicino di casa Alex e dei suoi due bambini.
Contro ogni aspettativa, Sandra inizia pian piano ad affezionarsi e diventa la figura femminile di questa sua nuova famiglia adottiva. Nascerà tra loro un legame speciale.
Tratto dal romanzo “L’intimité” di Alice Ferney, “L’attachement – La tenerezza” è una commovente storia di affetti incrociati e un’ode alla solidarietà di incredibile delicatezza.
Giovedì 9 ottobre – Frammenti di luce del regista islandese Rúnar Rúnarsson, un film con paesaggi affascinanti, giorni lunghissimi e luci con riflessi impensabili. Poche parole, molte immagini, la giovinezza che ha a che fare con una delle cose più difficili per l’essere umano elaborare un lutto di una persona cara morta troppo presto, quando non te lo saresti mai aspettato, e tutta la vita sembrava sorridergli.
Due giovani escono da uno spazio in controluce e si avvicinano lentamente. Due sagome che dagli scogli di un mare grigio si svelano allo sguardo. Sono Diddi e Una, innamorati e felici, intenti a progettare un futuro prossimo insieme, se non fosse per un incidente che stravolge i piani, i desideri, i sentimenti.
Giovedì 16 ottobre -Aragoste a Manhattan di Alonso Ruizpalacios con Raul Briones e Rooney Mara. Siamo a Manhattan, Estela, una ragazza messicana che non sa una parola di inglese e cerca disperatamente, appena uscita dalla metropolitana di New York, un ristorante chiamato “The Grill”, dove lavora Pedro, partito tempo prima dal suo stesso villaggio natio. Al “The Grill”, ristorante iperfrequentato di New York, lavora una moltitudine di persone, tra cucina, sala e uffici. una moltitudine di facce, etnie, nazionalità, variegate come il cibo da cucinare in un ristorante di quel tipo, dove c’è tutto per chiunque, ognuno con i suoi problemi, ognuno con le sue isterie. Tra di loro oltre a Estela, che lì trova un posto di lavoro. Ci sono Julia, che dovrà prendere una decisione importante e Pedro, a cui l’esperienza di cuoco cambierà per sempre la vita.
Con questa proiezione le Arti sperimentano un evento importante: in collaborazione con ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) si collegherà in contemporanea con altre Sale delle Comunità sparse in Italia che proiettano lo stesso film e alla fine il Regista stesso sarà a disposizione per rispondere alle domande degli spettatori.
Ultimo film del primo ciclo giovedì 23 ottobre – Elisa di Leonardo di Costanzo con Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Diego Ribon, Valeria Golino.
Il tema è quello delle carceri, della giustizia e soprattutto della giustizia riparativa e il modo di progettare il recupero anche per un eventuale inserimento nella società.
Elisa, trentacinque anni, è in carcere da dieci, condannata per avere ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il cadavere, senza motivi apparenti. Sostiene di ricordare poco o niente del delitto, come se avesse alzato un velo di silenzio tra sé e il passato. Ma quando decide di partecipare a
un ciclo di incontri con criminologi, in un dialogo teso e inesorabile i ricordi iniziano a prendere forma, e nel dolore di accettare fino in fondo la sua colpa Elisa intravede, forse, il primo passo di una possibile redenzione.
Alla cassa del Cinema sono in vendita le tessere di abbonamento al Cineforum.
