Forza Italia Gallarate, è di nuovo bufera: Longobardi e Lunghi sfiduciano la segreteria

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Nella foto da sinistra: Mucci, Lozito, Ceraldi, Lunghi e Longobardi

GALLARATE – In Forza Italia a Gallarate è di nuovo bufera. L’insediamento ufficiale della segreteria, avvenuta ieri sera 9 ottobre, ha segnato la spaccatura della maggioranza che sette mesi fa ha eletto Calogero Ceraldi al vertice del partito in città. Il vicesindaco Rocco Longobardi, l’ex presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi (che non ha mai nascosto l’ambizione di volersi candidarsi a sindaco nel 2027) e altri otto componenti della segreteria hanno votato contro al nuovo organismo esecutivo della sezione proposto da Ceraldi. 

I nuovi equilibri 

Si rompe dunque l’asse Longobardi-Ceraldi che lo scorso marzo aveva consentito al capogruppo di stravincere a suon di tessere la battaglia interna contro il ben più blasonato Nicola Mucci. Proprio l’ex sindaco e i suoi uomini, seguendo l’invito all’unità di Giulio Gallera che presiedette i lavori alle Scuderie Martignoni, hanno lavorato insieme a Ceraldi alla costruzione del nuovo organismo esecutivo e ieri sera – dopo aver preso atto che non esiste più la maggioranza congressuale – lo hanno approvato. Ne fanno parte Donato Lozito in qualità di vicesegretario, Luca Pallucchini (Tesoreria), Patrizio Strino (Principi e valori), Moreno Carù (Dipartimenti e formazione), Eugenio Guzzetti (Partecipate), Leonardo Giuliani (Social Media), Giuseppe Bertinotti (Associazioni).  

Risvolti in giunta  

La segreteria ha ratificato la proposta di Ceraldi con 18 voti favorevoli, 10 contrari e due assenti. La riconciliazione tra le anime di Mucci e Ceraldi certifica  dunque la presenza di una nuova maggioranza in Forza Italia a Gallarate, con ripercussioni politiche che obbligheranno i vertici provinciali a intervenire per una verifica interna che potrebbe toccare anche gli equilibri a Palazzo Borghi. La rottura tra Longobardi e Ceraldi si è consumato poco dopo il congresso e si dice che da tre mesi ormai non si parlino nemmeno più. Il primo, probabilmente, era convinto di poter incidere sulle linee strategiche della sezione ma si è immediatamente scontrato con decisioni autonome del secondo che hanno portato alle prime incomprensioni e poi allo scontro. Ma al di là dei rapporti personali, resta un dato politico che alcuni componenti della segreteria stanno già cominciando a evidenziare: dopo aver “sfiduciato” il segretario che lui stesso ha votato otto mesi fa, relegandosi nella corrente minoritaria del partito, come può Longobardi ora rappresentare Forza Italia in giunta, dove da inizio legislatura resta l’unico rappresentante del partito? E se il segretario cittadino di Forza Italia chiederà ufficialmente al sindaco Andrea Cassani di sostituirlo, dove cercherà una protezione politica? 

FI Gallarate, Ceraldi è il nuovo segretario. Centrodestra unito, partito spaccato

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