NOVARA – Per la legionella a Novara nessun allarme, ma una doverosa attenzione alla prevenzione e ai controlli. Nelle ultime settimane si sono susseguite a Novara le segnalazioni di casi di infezione da legionella in condomini e appartamenti privati. E contemporaneamente in diversi caseggiati – soprattutto nella zona centrale della città e nei quartieri immediatamente a ridosso del centro, sono apparsi avvisi che informano i residenti sulla predisposizione di prelievo di campioni di acqua per il monitoraggio degli impianti e il rilievo dell’eventuale presenza dell’infezione.
Un problema ben noto a chi si occupa di impianti idraulici
Si tratta di una problematica ben conosciuta da chi si occupa di reti idriche. La legionella, infatti, prospera in ambienti caldi e stagnanti, come i sistemi idrici di acqua calda. Il contagio avviene tramite l’inalazione di aerosol (micro-goccioline) di acqua contaminata, ad esempio durante la doccia, e non per ingestione. La legionella può causare una malattia polmonare grave conosciuta come legionellosi, i cui sintomi comprendono la rapida insorgenza di emicranie e dolore toracico, tosse, brividi e febbre. L’infezione può avere un decorso di circa quattro settimane.
Acqua Novara e Vco: “Nessuna relazione con l’acquedotto”
“Siamo a conoscenza della problematica” dice Daniele Barbone, amministratore delegato di Acqua Novara e Vco, società che gestisce il ciclo dele acque nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. “Non c’è correlazione – spiega Barbone – con la rete dell’acquedotto, ma dipende dalle reti interne degli stabili. Le condizioni di manutenzione e la temperatura di utilizzo facilitano la proliferazione di questo batterio e serve che gli amministratori degli stabili facciano prevenzione seguendo le indicazioni contenute nei piani di prevenzione legionella”
Le linee guida per la prevenzione
Le linee guida per queste attività di prevenzione sono contenute nell’accordo Stato-Regioni 2015 riconfermate poi nel Decreto legislativo 18 dei 2023 e nel correttivo del Decreto legislativo 102 del 2025, il più recente, che rafforza i contenuti delle linee guida. In sintesi le linee guida per la prevenzione della legionella includono tre azioni, che riguardano la manutenzione regolare degli impianti con un periodico trattamento disinfettante, il controllo delle temperature dell’acqua nel circuito, l’eliminazione dei “rami morti” delle tubazioni.
In particolare per quanto riguarda la temperatura, l’acqua calda va mantenuta sopra i 60° nei punti di stoccaggio e tra i 20 e i 50 gradi lungo le tubature, in modo da creare una barriera che uccida il batterio. Gli impianti devono essere sottoposti a pulizie periodiche e accurate specialmente se sono stati eseguiti lavori. Particolarmente importante è sottoporre regolarmente i campioni d’acqua a laboratori accreditati per il monitoraggio del batterio e dei parametri di disinfezione. Tutte incombenze che sono nella responsabilità degli amministratori condominiali.
