JERAGO CON ORAGO – Il sindaco Emilio Aliverti non ha dubbi: «Non si ritiene che la segnaletica verticale di piazza Mazzini si trovi in stato di degrado generale». E sulla pavimentazione: «Le piastrelle ammalorate saranno assicurate. La soluzione scelta – fissaggio dove possibile o uso del cemento rosso – risponde alle esigenze di efficienza, economicità, sicurezza e rapidità». Questa la replica alle «problematiche di decoro e sicurezza stradale» sollevate da Salvatore Marino (Gente di Jerago con Orago). Che però non ci sta e, anzi, contrattacca: «Risposta evasiva e retorica», affonda. «E in alcuni passaggi persino offensiva nei confronti dell’intelligenza dei cittadini e della minoranza».
I chiarimenti del sindaco
Al centro del dibattito, la segnaletica verticale e la pavimentazione di piazza Mazzini. Nel primo caso, rassicura il primo cittadino, la cartellonistica è «oggetto di manutenzione periodica e interventi di sostituzione e rinnovo». Non solo: «Eventuali vandalismi, se documentati attraverso i sistemi di videosorveglianza, attivano le opportune azioni da parte della polizia locale».
Nel secondo caso, invece, la precisazione: «Non sono sanpietrini, ma meno nobili piastrelle rettangolari. Materiale che sta generando perplessità su quanto realizzato dall’amministrazione comunale di allora». E aggiunge: «La soluzione allora implementata sta mostrando, oggi, tutte le criticità relative alla sua incompatibilità con il traffico attuale». Dunque, l’intenzione dell’attuale amministrazione – «quando saranno disponibili le necessarie risorse» – è di «rimediare a tale criticità, individuando soluzioni che garantiscano il giusto equilibrio tra decoro, valorizzazione della piazza centrale, funzione urbana e sicurezza, economicità».
Marino contrattacca
Chiarimenti che vengono respinti in blocco da Marino. Che attacca. Sulla segnaletica orizzontale: «Anche un solo cartello coperto da adesivi, se non leggibile, rappresenta un rischio concreto per pedoni, ciclisti e automobilisti». Con provocazione: «La invito a fare un giro in piazza Mazzini, vedrà che il problema è diffuso e visibile».
E sulla pavimentazione affonda il colpo: «Piastrelle “meno nobili”? No, è porfido da mantenere». Bollando questa valutazione come «discutibile». Prosegue: «Il vero problema è che non si è fatta la necessaria manutenzione. E più si aspetta, più il degrado aumenterà, con costi finali maggiori per la collettività». Senza dimenticare che «sostituire il porfido con asfalto stampato, come dichiarato pubblicamente dal sindaco, non è una soluzione. Ma è un evidente arretramento estetico e funzionale». Di più: «Liquida come “chiacchiere” le ipotesi di asfaltatura. Ma non si tratta di pettegolezzi, sono dichiarazioni politiche interne alla maggioranza».
Quindi, lo sfogo di Marino. Dice rivolto ad Aliverti: «Ama scaricare le colpe sulle amministrazioni precedenti. Ma è bene ricordare che amministra questo Comune da quasi diciotto anni, prima come assessore e poi come sindaco». Quindi, «attribuire ad altri le scelte urbanistiche, dopo quasi due decenni di governo, è una vera e propria fuga dalle responsabilità». E ancora: «Dire che il nostro gruppo non tiene conto dei disagi per le attività economiche, è una falsità politica: utile solo a screditare la minoranza e a raccogliere consenso». Infine, dito puntato contro il primo cittadino: «Atteggiamento saccente e arrogante».
Jerago, Marino (FdI): «Degrado e incuria in piazza Mazzini». Sanpietrini a rischio?
