Saltano pre e post scuola alle elementari di Cedrate. Pignataro (PD): «Vergognoso»

Gallarate sevizi disabili anziani
Il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Pignataro

GALLARATE – Già lo scorso anno, attivare il servizio di pre e post scuola in alcune elementari di Gallarte aveva comportato «grosse difficoltà». Ragione per cui, lo scorso agosto, l’assessore all’Istruzione Claudia Mazzetti aveva annunciato che, per avviare i servizi, sarebbe stato necessario raggiungere il numero minimo di dodici iscrizioni. Quota che, in effetti, in diversi plessi non è stata raggiunga, facendo di conseguenza saltare le attività. «Risulta del tutto evidente – incalza ora il capogruppo del Partito Democratico Giovanni Pignataro – che questa decisione scellerata, dannosa e irrispettosa delle famiglie sia effettuata soltanto per risparmiare soldi».

Le segnalazioni dei genitori

Ma perché Pignataro è tornato a suonare la carica proprio adesso? «Sono stato contattato da numerosi genitori con i figli iscritti al servizio di pre e post scuola alla primaria Silvio Pellico di Cedrate», racconta. «Mi hanno spiegato di aver iscritto i ragazzi a pre e post scuola pagando interamente la quota al Comune lo scorso luglio, che questa quota fosse aumentata coerentemente alle scellerate scelte di bilancio dell’amministrazione e che, al momento dell’iscrizione, non gli sia stata prospettata alcuna difficoltà nell’erogazione del servizio». Qualcosa, però, è cambiato. «Soltanto un paio di giorni fa hanno ricevuto una mail in cui il Comune avvisava che il servizio non sarebbe stato erogato perché non si sarebbe raggiunto il numero minimo di iscrizioni. Nella mail Comune precisava beffardamente che avrebbe restituito i soldi dell’iscrizione, ma ora le famiglie non sanno dove collocare i figli una volta iniziata la scuola».

«Scelta vergognosa»

Prosegue Pignataro: «Lo scorso agosto l’assessore Mazzetti comunicava che il servizio sarebbe stato annullato se non si fosse raggiunto il numero minimo di dodici iscrizioni. Nella scuola di Cedrate gli iscritti erano dieci, un numero sufficiente lo scorso anno, ma non secondo i nuovi criteri stabiliti dalla giunta di centrodestra». Un cambiamento che, secondo il consigliere dem, avrebbe un solo obiettivo: «Risparmiare soldi». «Del resto – continua – il peso sulla spesa corrente dei mutui che il Comune ha effettuato per opere come il Palazzetto dello Sport e la piscina non poteva che incidere sui servizi. Riteniamo questa scelta assolutamente vergognosa e chiediamo che il Comune la riveda immediatamente, garantendo l’erogazione del servizio per il quale le famiglie hanno già pagato l’iscrizione».

Gallarate, saltano pre e post scuola in alcuni plessi. Mazzetti: «Poche iscrizioni»

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