Crisi politica a Samarate? Macchi predica calma e corteggia Cenci: «Non mollare»

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Luca Macchi (a sinistra) e Alessandro Cenci

SAMARATE – «Il tuo contributo e quello della tua lista servono concretamente a rafforzare la componente civica, la maggioranza e ad assicurare il buon governo della città. L’invito perciò è a proseguire questo lavoro insieme». Un vero e proprio appello quello di Luca Macchi. Il presidente del consiglio comunale e coordinatore di Samarate al Centro si rivolge così ad Alessandro Cenci, il consigliere ribelle di Samarate Insieme che è in aria da separato nel centrosinistra. Colpa delle liti, delle stoccate velenose, delle visioni differenti rispetto a quelle del sindaco Alessandro Ferrazzi. Tanto che, più di una volta, non ha nascosto l’ipotesi – poi rafforzata dalla riconsegna delle deleghe – di staccarsi dalla maggioranza per portare avanti un progetto da indipendente. Ora irrompe Macchi, chiedendo di ritornare sui suoi passi.

«Guardare avanti»

L’intervento di Macchi arriva subito dopo lo scossone in maggioranza, causato dalle dimissioni di Alessandra Cariglino, espressione proprio di Samarate al Centro. Di recente sono state condivise motivazioni e ringraziamenti all’ex assessore. Ora è il momento di una svolta, dice: «Di fronte al grande lavoro e alle sue dimissioni — che, come tutti sappiamo, oltre ai motivi personali e di lavoro, sono state dettate anche da incomprensioni con il sindaco — la politica ha il dovere di guardare avanti con responsabilità e di impegnarsi per realizzare quanto promesso in campagna elettorale». Prima con una stoccata al centrodestra («Lasciamo da parte gli inutili voli pindarici e le accuse di “attaccamento alla poltrona” lanciate da una parte della minoranza: fa sorridere che certe lezioni arrivino proprio da chi è stato il responsabile della loro sconfitta elettorale, che aveva già fatto incidere il proprio nome sulla poltrona di vicesindaco»), poi con un appello rivolto a Cenci.

L’appello a Cenci

Un lungo messaggio rivolto al consigliere ribelle. Così Macchi: «Sento il dovere di guardare alla sostanza e di rivolgere un invito sincero a Cenci e a Samarate Insieme, chiedendo loro di restare in maggioranza. E ad Alessandro, in particolare, di ritirare la restituzione delle deleghe e continuare a lavorare operativamente al nostro interno». Le sue parole:

Il percorso avviato in questo suo nuovo incarico da consigliere delegato è troppo importante per essere interrotto. A luglio, Alessandro ha presentato alla maggioranza un primo, prezioso studio sugli spazi comunali, con particolare attenzione agli edifici scolastici, evidenziando il sottoutilizzo di alcune strutture. Questo lavoro di analisi iniziale deve ora compiere il passo successivo: va approfondito e portato quanto prima in Commissione. È lì, nella sede del confronto istituzionale, che tutti i gruppi, sia di maggioranza sia di minoranza, potranno essere resi edotti della situazione e contribuire con opinioni e suggerimenti. È un lavoro che Alessandro Cenci deve continuare a svolgere dall’interno della maggioranza. L’obiettivo concreto resta quello di riorganizzare gli spazi pubblici, valutando l’ottimizzazione degli immobili per trasferire l’Ufficio Tecnico e restituire finalmente la Sala Convegni alla cittadinanza e alle associazioni.
Le incomprensioni emerse in questi mesi, ne siamo certi, verranno appianate anche grazie a un atteggiamento e a un comportamento del Sindaco volti a ricomporre un clima di piena collaborazione con gli assessori e i gruppi di maggioranza: questo è quanto chiederà con fermezza al Sindaco il gruppo di Samarate al Centro. L’esperienza di maggioranza continua, ma in pochi mesi dovremo creare un nuovo clima basato sul rispetto, senza inutili interferenze nel lavoro degli assessori da parte di nessuno. Ciò che la maggioranza decide — e sottolineo la maggioranza — dovrà andare avanti senza freni o ripensamenti di alcun tipo.

«Cambio di marcia»

Allo stesso tempo, chiede alla maggioranza tutta «un cambio di marcia sulle decisioni che abbiamo già preso e che non si sono ancora concretizzate, oltre a una decisa accelerazione sui punti condivisi del programma: boschi puliti e controllati con telecamere,
potenziamento e affidamento dell’incarico per la pulizia dei cestini pubblici a una società esterna, assegnazione dell’incarico di progettazione per la riqualificazione del parco Primerano, riorganizzazione degli uffici e restituzione della sala alla cittadinanza, attuazione del piano programmato di asfaltature, piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, valutazione dell’acquisizione di aree per futuri parcheggi nelle zone limitrofe alle piazze di Samarate e San Macario, potenziamento dell’organico dell’ufficio tecnico-lavori pubblici, attuazione del Pgt».

Il valore delle civiche

Poi ha parlato del valore delle liste civiche: «Non dimentichiamo che rappresentano ben il 50% dei consiglieri di maggioranza», dice Macchi. «Oltre a Samarate al Centro e Samarate Insieme, c’è la qualificata rappresentanza di Samarate Città Viva, che con Giovanni Borsani costituisce sempre una presenza fondamentale per portare suggerimenti e trovare gli equilibri necessari. Queste liste sono la spina dorsale dell’amministrazione e la vera novità nel panorama amministrativo samaratese». Quindi, aggiunge, «sono certo che Cenci e il suo gruppo non vogliano rinunciare al progetto di vedere unite tutte le forze civiche locali. Il vero civismo dimostra la sua maturità proprio sapendo superare i momenti critici per portare a termine gli impegni presi in campagna elettorale, dimostrando coesione e responsabilità amministrativa».

Le parole per Cariglino

Macchi ha poi rinnovato parole di stima per Cariglino: «La sua uscita dall’esecutivo rappresenta un passaggio delicato per la nostra amministrazione e una grande perdita per Samarate al Centro. Ad Alessandra va un sincero e doveroso ringraziamento per il modo in cui ha lavorato: senza mai cercare vetrine o personalismi, ma concentrandosi unicamente sui risultati concreti per la città. È grazie alla sua determinazione se i progetti del Pnrr sono oggi quasi tutti arrivati a totale realizzazione; senza il suo decisionismo, forse, non avremmo raggiunto tali traguardi. In poco più di un anno ha intercettato e fatto destinare in bilancio ben 700 mila euro per nuove asfaltature, 150 mila euro per la prima riqualificazione del parco Primerano di Cascina Costa e ha fatto predisporre il progetto del parcheggio del cimitero di Samarate, oltre ai vari interventi di manutenzione degli edifici scolastici — il tutto a fronte dello svuotamento dell’ufficio Lavori Pubblici, segnato dalla perdita di due figure essenziali».

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