Fa discutere Novara  lo show dei fans della Remigrazione

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Un momento della manifestazione ieri in piazza Gramsci

NOVARAIl giorno dopo la manifestazione degli “ultras” della Remigrazione che ieri a Novara hanno dato vita ad un corteo in centro città e ad un presidio in piazza Gramsci, sotto le finestre del municipio, non mancano in città le discussioni, che, ovviamente, trovano terreno fertile in particolare sui social.

A destare preoccupazione in molti, tra l’altro, anche il tentativo di intimidazione messo in atto ai danni di un collega giornalista di una testata locale, che stava seguendo la manifestazione documentandola con foto e video.

La presenza dei “nostalgici” si sta ripetendo in città

La presenza a Novara – città che come viene ricordato spesso in questi casi, è Medaglia d’Oro per la lotta di liberazione dal nazifascismo – di rappresentanti di formazioni di estrema destra come Casa Pound  o la Rete dei Patrioti aveva già creato qualche tensione anche di recente. E’ accaduto, per esempio, lo scorso febbraio a margine della celebrazione del “Giorno del ricordo” organizzata dalla Provincia di Novara , e in precedenza a Trecate, quando un gruppo di persone aveva celebrato il rito del “presente” davanti al cippo che commemora Vittorio Doré, 18enne novarese volontario caduto nelle formazioni militari della Repubblica sociale. E a far discutere il fatto che anche nella manifestazione di ieri  fossero presenti rappresentanti di associazioni che collaborano con gli enti pubblici per celebrazioni come quella del 10 febbraio.

Le reazioni della politica: il Pd interroga il sindaco

Immediate sono state le reazioni delle forze politiche di sinistra. Il gruppo consiliare del Partito Democratico (prima firmataria la consigliera Milù Allegra) sta per depositare una interrogazione in cui si chiede “quale sia l’opinione e la posizione   dell’Amministrazione rispetto a manifestazioni che nei modi, negli atteggiamenti e nelle gestualità, ricordano fortemente un passato buio della nostra storia e soprattutto in forte contrasto con il riconoscimento alla città di Novara di  “Medaglia d’oro al Valor Militare per la Guerra di Liberazione”, onore  che è stato conferito per il ruolo rilevante che la città  ha avuto nella  lotta contro il fascismo e il nazismo”. Il segretario regionale del Pd Domenico Rossi ha affidato ad un post sui social il suo giudizio, che fa riferimento al tentativo di intimidazione del cronista: “Vanno in piazza – scrive Rossi – ma non vogliono essere ripresi o fotografati… un po’ li capisco: non possono che vergognarsi per le idee razziste e sbagliate di cui sono portatori. E poi dalle foto si vedrebbero i simboli nazisti come le svastiche appese al collo”. Anche Alleanza Verdi Sinistra affida ad un lungo post sui social la propria posizione di dura condanna, parlando di “una manciata di fascistelli che si è ritrovata a sventolare bandiere italiane fingendosi patrioti per dare una patina di proposta politica alle loro neanche tanto represse pulsioni fasciste”.

Dal centrodestra unica voce quella di un consigliere leghista

Da parte del centrodestra non risultano reazioni. L’unico a rompere il silenzio -suscitando diverse perplessità – è il consigliere comunale della Lega Flavio Freguglia, vicepresidente dell’assemblea di Palazzo Cabrino, che in un post su Facebook ha definito i tifosi della Remigrazione “Gente che si interessa del suo territorio invece che di tutti gli altri, senza fra l’altro spaccare roba in giro. Bisognerebbe fare l’applauso a chiunque porti in piazza i disagi della gente”.

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