BUSTO ARSIZIO – FAI, Icom e Acte, la cultura a Busto stringe alleanze prestigiose. A livello nazionale e internazionale. «Queste tre adesioni portano Busto in una dimensione di grande respiro – sintetizza l’assessore alla cultura e all’identità Manuela Maffioli -mettendola in una rete di prestigiose contaminazioni e proiettandone l’immagine culturale in palcoscenici che crediamo Busto meriti e che, se già stati raggiunti, con queste adesioni prendono una forma più concreta e solida».
Le adesioni

È l’assessore Maffioli a presentare a palazzo Gilardoni le iniziative varate nelle ultime settimane dalla giunta Antonelli: «L’adesione a tre realtà di particolare rilievo, pregio, qualità e ampio respiro. Una realtà nazionale, il Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano, e due internazionali, Icom, International Council of Museums, e Acte, Associazione delle Città Tessili europee».
Il FAI
L’adesione del Comune al FAI intende «potenziare una collaborazione già in essere a partire dalle giornate di primavera 2021 – racconta Maffioli – messe in campo sfidando le restrizioni Covid per la valorizzazione del nostro patrimonio di archeologia industriale». La partnership sarà suggellata il 23 novembre con un appuntamento a tema “Saperi e sapori della cucina bustocca” in collaborazione con il Magistero dei Bruscitti, ma anche a febbraio 2026 in occasione di Filosofarti con evento su Busto Arsizio. «Con Busto è una bella scoperta e una bellissima collaborazione – rivela la delegata del FAI del Seprio Marta Pozzoni – cerchiamo di stringere rapporti con i Comuni più importanti e, visto che a Busto ho studiato, ci vivo e ho lavorato, ci tenevo particolarmente. Busto ci sta sostenendo in varie iniziative come l’ultima passeggiata sui luoghi di Richino Castiglioni. È un percorso in continua evoluzione e crescita». Per l’assessore Maffioli questo legame permette anche di «riconoscere a pieno titolo la valenza culturale, architettonica e artistica della città» e di «portare nome, volto e bellezze della città in tutta Italia».
L’Internazionale dei musei
L’ICOM (International Council of Museums) è l’unica organizzazione internazionale che rappresenta i musei e suoi professionisti. «Qualità dei musei, aggiornamento dei professionisti, sensibilizzazione degli enti proprietari e gestori, diffusione di esperienze di successo, costruzione di una comunità museale diffusa: sono questi», rivela Maffioli, i principali obiettivi che si pone l’organizzazione, a cui hanno aderito entrambi i musei civici di Busto Arsizio, il Museo del Tessile e le Civiche Raccolte d’arte di palazzo Marliani Cicogna. «Non sono solo musei ma nuove Agorà della comunità – rimarca l’assessore Maffioli – sono le nuove “piazze” per dare alle persone occasioni di confronto e crescita collettiva. Far parte della comunità museale nazionale e mondiale permette di fare rete con altre realtà, scambiarsi buone pratiche, aggiornare il personale, rimanere informati sulle principali tendenze legate ai musei».
Le Città del Tessile d’Europa
Last but not least, l’ACTE (Associazione Città Tessili Europee) è una moderna rete di numerosi comuni in tutta Europa, che condividono la passione per il tessile e la moda: «È un’adesione che potrà essere sfruttata a 360 gradi ma la stiamo interpretando in chiave culturale con le sinergie con altri enti culturali tessili e con le nostre iniziative che avranno un ulteriore megafono di promozione tramite i canali di Acte» annuncia l’assessore alla cultura e identità. Non solo il Museo del Tessile e la tradizione dell’ex Manchester d’Italia, ma anche tutti i passi fatti in questi anni con il festival di arte tessile M(a)y Fiber e la collaborazione instaurata con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte (che porterà l’installazione del Terzo Paradiso permanente nel parco del Museo), fino alle ormai consolidate iniziative dell’Ottobre del Tessile.
Le giornate FAI d’autunno anche a Busto: porte aperte a villa Tosi e a villa Pozzi
