“Niko” Sartoni torna all’Ite Tosi di Busto: in suo ricordo una parete di arrampicata

BUSTO ARSIZIO – Una parete di arrampicata nuova di zecca nella palestra dell’ITE Tosi: è la terza struttura sportiva creata nel nome di Niccolò Sartoni, per tutti “Niko”, il cestista ed insegnante di educazione fisica scomparso nel 2020 dopo aver perso la sua battaglia contro un melanoma maligno. Un’iniziativa dell’associazione MeLaGioco, nata proprio in memoria di “Niko”. «Questa parete è un simbolo» ha spiegato Francesca Ester Zeni. «Uno spazio dove i ragazzi potranno mettersi alla prova, superare i propri limiti, costruire fiducia e comunità».

Il taglio del nastro

Al taglio del nastro erano presenti la preside dell’ITE Tosi Amanda Ferrario e il vicesindaco e assessore allo sport di Busto Arsizio Luca Folegani, ma anche i genitori di Niccolò Sartoni. MeLaGioco ha ringraziato anche la presidente dell’associazione “Noi del Tosi” Vanna Colombo Bolla per il supporto. «Niccolò era un mio alunno alle medie, era già speciale con quel sorriso che ti rimane dentro, e per questo mi fa doppiamente piacere inaugurare questa parete – le parole della preside Amanda Ferrario – non sarà a disposizione solo dei ragazzi della scuola, ma anche delle associazioni, del territorio. Perché qui lavoriamo per le nuove generazioni». E l’assessore Luca Folegani definisce la nuova struttura sportiva «un’alternativa per i ragazzi» e ringrazia MeLaGioco: «Da lassù Niccolò sarà fiero di voi, vi siete superati».

I ricordi nella “loro” scuola

L’inaugurazione della nuova parete, subito “testata” da alcuni arrampicatori dell’associazione MeLaGioco che si sono esibiti in una dimostrazione per il folto pubblico presente, è stata anche l’occasione per ricordare la figura di Niko da parte di coloro che più gli erano vicini. Proprio in quella scuola dove «da bambini sono diventati adulti», come ha ricordato la presidente di MeLaGioco Chiara Lorello, che dopo essere stata compagna di classe di Niccolò al “Tosi” era diventata anche la sua compagna di vita. Gli aneddoti di Francesca Ester Zeni, che in Niko ha sempre visto «la scintilla, la voglia di spronare gli altri a fare di più». Ma anche l’«emozione fortissima» di Katia Bortolozzo. E la certezza di Valentino Magliaro: «Niko sarebbe stato il primo a scalare la parete».

L’impegno di MeLaGioco

«In cinque anni abbiamo già erogato più di 150 mila euro in beneficenza – rivela Chiara Lorello, che ha fondato MeLaGioco insieme ad un gruppo di amici per tenerne viva la memoria – e abbiamo dei pezzettini di Niko un po’ in tutto il territorio». La parete di arrampicata arriva dopo la palestra dell’Istituto Barbara Melzi di Legnano, intitolata a Niccolò Sartoni che in quella scuola insegnava educazione fisica, e dopo il bellissimo campetto da basket nel parco dell’Istituto Verri di Busto Arsizio, che MeLaGioco ha ristrutturato affidandone il “design” all’artista bustocca Francesca Cassani, in arte NineInThePaint.

Busto, il campetto da basket del Verri cambia volto. Colori per “Niko” Sartoni

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